Interview – Iosonorama

Esce venerdì 25 febbraio 2022 Fenomeni Paranormali, l’EP di debutto diiosonorama, fuori per Disordine Dischi e in distribuzione Believe. Finalmente si svela il mondo dell’artista partenopea: determinata, vulcanica e piena di grinta, dopo anni di gavetta ha deciso di rimettersi in gioco ripartendo da zero e di realizzare il suo nuovo progetto artistico con il produttore Paci Ciotola.

RAMA è l’acronimo di Raffaella Maria Anna, semplicemente iosonorama sui social network. RAMA è una giovane artista partenopea con l’arte che le scorre nelle vene in tutte le sue forme, dalla danza alla musica. Di base c’è una forte identità e voglia di sognare e far sognare attraverso la propria arte e Rama lo fa con la sua autenticità, nel bene e nel male, lasciando indietro giudizi e portando con sé solo la voglia di continuare a credere nelle sue passioni.

Ecco cosa ci ha raccontato!

  1. Quali sono le tue influenze musicali? Qualcosa che non ci aspetteremmo? 

Le mie influenze musicali sono abbastanza diverse tra loro, passo dal pop al rap, alla musica classica in un battibaleno. Qualcosa che non vi aspettereste è che nel 2008/2009 ascoltavo molto la musica di Marylin Manson, che reputo ancora un grandissimo artista, una pietra miliare, ma che non seguo più come prima.

  1. Quali sono i “Fenomeni Paranormali” di cui parli? 

Il titolo del disco prende il nome da uno dei brani, e racconto la violenza di genere e gli stereotipi tossici che vengono attribuiti ancora alle donne. Il tutto trascinato da un sound molto suggestivo con dei cori che sembrano voci arrivare dall’oltretomba.

Per di più il brano è stato concepito il 31 ottobre, e quindi che dire, mi sembra che la scelta titolo fosse anche scontata.  Poi di conseguenza ho deciso che il titolo del disco doveva essere questo perché era forte, di carattere. Nel contempo io sono molto amante del genere horror e poi perché ogni traccia racconta  una tematica diversa l’una dall’altra e quindi ogni  canzone rappresenta un fenomeno a sé.

3. Esiste una scena musicale a Napoli di cui nessuno parla? 

Io credo che la realtà musicale a Napoli sia molto viva e che veramente si possa suonare in ogni dove e soprattutto ogni genere. A Napoli ce n’è per tutti i gusti, ed io sono molto felice di questo.

  1. Come procede la tua esperienza a Musicultura? 

Molto bene, ora ci stiamo preparando per l’esibizione e io sono in trepidante attesa, vada come vada, non ci sto nella pelle.

  1. Quale domanda avrei assolutamente dovuto farti? E quale invece la risposta?

Come ti vedi in futuro? Ti risponderei che mi vedrei esattamente con la stessa grinta di oggi, e sempre con un obiettivo in più da raggiungere. Nom voglio mai accontentarmi.

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