Interview – IononsonoErika

Esce venerdì 19 agosto 2022, in pieno agosto, “Trentagiga“, il singolo di debutto del progetto IononsonoEriKa. Un primo capitolo per il progetto dell’atipica e magnetica cantautrice classe 1999, un pezzo spensierato e giocoso, esattamente come questa prima estate che potremmo definire finalmente “normale, un brano che parla delle relazioni che vanno e vengono, parla della vita e del suo cambiare multiforme, parla di amore, di quell’amore al di là di tutto, parla di gratitudine e c’è anche un pizzico di mal de vivre… che senza quello non esisterebbe niente di bello.

Un debutto che ha fatto parlare molto, e che noi abbiamo deciso di approfondire.

  1. Quali sono le tue influenze musicali? C’è qualcosa che davvero non ci aspetteremmo mai e che invece è parte della tua formazione?

Sono cresciuta con Jovanotti, Dire Straits, Franco Battiato, Bennato, Pink Floyd,  Ligabue, in casa si respirava questo.

E oltre a questi, altri che mi piacciono che ho scoperto in autonomia crescendo sono Arctic Monkeys, Red Hot Chilli Peppers, poi naturalmente tutta la sfera indie pop italiana (Blanco, Willie Peyote, Gazzelle, Ariete, Come Cose, Fulminacci…) questi quelli che mi vengono in mente ma ce ne sono molti altri.

  1. Quale messaggio volevi comunicare con il tuo singolo di debutto “Trentagiga”? Chi pensi possa aiutare? In quale periodo della tua vita hai scritto questo brano? Ti senti ancora così? 

Trentagiga, inizialmente chiamato Giga, è un pezzo che ho scritto in un momento in cui sentivo la necessità di fare spazio, ero satura, in quel periodo poi nel mio cellulare appariva continuamente una notifica “memoria piena, fare spazio, libera n giga” così mi è venuto naturale agganciare le due cose ed è nata questa metafora.

Ci sono cose che a primo approccio sono “brutte”, fanno star male, ti chiedi perché accadano, ma poi se lasci tempo e ti guardi indietro capisci il loro valore e queste si trasformano: “…poi diventano altre cose solo che ancora piú belle…” Tutto ci porta al “qua” di cui parlo in questa canzone, “Gli imbarazzi le paure le mie pare che mi porto dietro mi hanno portato qua”  Tutto, bello o brutto, che sia, bene o male che sia ci porta a qua, al presente, ora. Per cui ogni cosa ci fa crescere e ci arricchisce come persona. 

  1. Cosa significa essere una Millennial oggi? Quali sono i limiti di questa generazione così piena di contraddizioni? 

Viviamo in una società con tutti gli agi possibili, ma credo, proprio perché li abbiamo sempre vissuti, non apprezziamo sempre tutto ciò. Credo anche che siamo una generazione “sola”, penso che ci siano degli scompensi nonostante tutto quello che abbiamo, siamo sempre 24h su 24h connessi con tutti, ma non sempre ci sentiamo connessi nel vero senso della parola con gli altri.

  1. Com’è stata questa prima estate “normale”? 

Sono stata a vari eventi, concerti e all’inizio mi faceva uno strano effetto, il periodo del lockdown ha cambiato tante cose, tante dinamiche e credo sarà difficile ritornare completamente a un prima. 

  1. Quale domanda avrei assolutamente dovuto farti? Quale invece la risposta? 

Va benissimo cosí haha al momento non vengono in mente nemmeno a me altre domande, ma se ce ne saranno altre in futuro son ben contenta di fare altre chiacchierate insieme.

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