Interview: Emanuele Lapiana

Tanti anni fa, quando giovincello ero bramoso sempre di gruppi “alternativi” italiani, mi ricordo che rimasi affascinato dai miei conterranei (sono trentino, lo dico con orgoglio!) c|o|d. Ricordo che una volta, chiacchierando con gli Scisma, ai tempi d’oro, furono loro stessi a dirmi che il miglior gruppo italiano era proprio la band di Emanuele Lapiana. Quanta acqua è passata sotto i ponti. Acqua che portò speranze, sogni, rimpianti, incazzature, voglia di ricominciare e nuovi progetti, in primis N.A.N.O.
L’ultimo disco di Emanuele Lapiana sotto questo “alter ego” è datato 2011 e si tratta dell’ottimo I racconti dell’amore malvagio
Proprio in questi giorni su Facebook è comparso un evento, datato 28 aprile 2016 al Teatro di Pergine (Tn), che ha messo in allerta tutti gli ammiratori del talento musicale dell’artista di Trento. Si parla di un concerto descritto come: “L’inizio di qualcosa || un’anteprima || una band d’eccezione”. Potevamo perdere l’occasione di approfondire il discorso? Assolutamente no!

Ciao Lele, in primis come stai e da dove ci scrivi?
Ciao Ricky, sto bene e sono a Trento, a casa mia.

Il 28 aprile, a Pergine, è tempo di tornare su un palco. Ci puoi dire qualcosa in più su questa serata che si preannuncia come “l’inizio di qualcosa”?
E’ una serata speciale.
Qualche mese fa, durante una serata in onore di Dennis (Pisetta, amico fraterno e splendido chitarrista mancato nel giugno scorso) abbiamo suonato un paio di canzoni con i c|o|d. Io, Brizio (Fabrizio Casali) e Gerardo Gambin non suonavamo tutti e 3 insieme dai tempi di Preparativi per la Fine (2005). E’ stato molto bello ed emozionante. Ci siamo lasciati dicendoci che sarebbe stato bello fare una suonata qui e la…
Così alla fine dell’estate scorsa ci siamo trovati quasi per scherzo. Poi abbiamo invitato Tomas (Pincigher, un chitarrista di grande gusto e personalità ) e dopo alcune prove è arrivato Davide (Dalpiaz, piano elettrico e moog) con cui ho collaborato sia ai tempi dei c|o|d che da N.A.N.O. Ci stiamo godendo molto questo setup.

Il dimenticato.Io. Titolo della serata. Eppure dai, io credo che Emanuele Lapiana sotto le forme di c|o|d o N.A.N.O abbia sempre chi non lo dimentica mai, perchè ha lasciato tracce veramente importanti…
Grazie!
La parola dimenticatoio permette un gioco di parole che mi è sembrato perfetto per questo mio momento. Dopo la fine dei c|o|d ho voluto staccarmi il più possibile da quell’esperienza, sia musicalmente che compositivamente.
A 10 anni dalla fine naturale dei c|o|d mi sono riappropriato di quella parte del mio repertorio, e mi sto divertendo moltissimo a rileggere anche la mia parte elettronica suonandoli con questa band assolutamente Rock.
Non ci sono basi, né campionamenti, né sovraincisioni.

Il tuo ultimo album è del 2011. Non è certo passato poco tempo. Immagino che nonostante tutto tu non abbia mai messo da parte la musica, o sbaglio?
Purtroppo subito dopo avere finito I Racconti dell’Amore Malvagio lo spazio per la musica nella mia vita era diventato nullo. Per problemi di lavoro non riuscivo a dare continuità alla composizione, né all’attività in sala prove.
Dopo molte riflessioni l’anno scorso ho deciso di abbandonare la mia vita precedente e aprire una fase nuova dove la Musica e la composizione hanno un ruolo centrale. Accompagnare Dennis negli ultimi anni della sua vita ha inciso profondamente sul mio modo di affrontare tante cose. Ho cominciato a scrivere i brani nuovi pensando di eseguirli in due chiavi distinte: un chiave rock pura, ed una chiave elettronica, quasi dj oriented. Infatti oltre allo spettacolo che presenteremo con la band il 28 aprile, ne sto preparando uno dove suono soltanto l’Ipad e poco altro.

Hai ascoltato qualche album che ti ha colpito o visto qualche live interessante ultimamente?
Negli ultimi anni ho più che altro approfondito le discografie di alcuni artisti più che degli album in particolare; in particolare M83, Benjamin Biolay, Damon Albarn (quello fatto con Bobby Womack è un capolavoro secondo me); in Italia ho amato molto i lavori di Colapesce e Cosmo, che trovo davvero pieni di talento.
Live: i Chemical Brothers al Frequency Festival di Vienna mi hanno decisamente spettinato.

L’anno scorso hai caricato su Youtube i brani di Zapruder Ep, introvabile pezzo di storia targato c|o|d. Come ti senti riascoltando quei brani?
Adesso bene.
Per un periodo mi ricordavano solo problemi e frustrazione. Ora riaffiorano le cose più belle. Quelle più vere ed importanti. Con la giusta distanza posso tranquillamente dire che sono orgoglioso di avere fatto parte di quella storia.

Pezzi di anni ’90 che ancora brillano: penso ai Marlene che hanno fatto un nuovo disco lodato da tutti o alla reunion degli Scisma che ha incantato i presenti ai loro live. Che ne pensi?
Ho visto gli Scisma e mi sono piaciuti moltissimo. Li ho trovati molto più femminili, ed intriganti..
Spero faranno altre cose, e presto.
Ho sempre amato i Marlene, sono dei Grandi. Ho di recente visto la loro sonorizzazione per lo Spettacolo di Masbedo e l’ho trovata perfetta. Spero condivideremo qualche palco presto!!
Avevamo pensato anche noi di chiamare questa reunion c|o|d, ma ci è sembrato più giusto non farlo. Tomas e Davide hanno portato molta “ciccia” alla nostra musicalità, ed io Brix e Gerry in questi anni siamo cresciuti. Credo che questa formazione abbia un grande potenziale da esprimere per il futuro.
Sempre noi, ma diversi.

Allora Lele ci si vede a Pergine: scegli tu un brano, uno dei tuoi, che possa chiudere bene questa chiacchierata e dicci con quale approccio dovremo arrivare a questo live di fine aprile.
Scelgo Tsunami, che parla di impossibile e di inevitabile.
Aspettiamo tutti al Teatro di Pergine, ci saranno 5 ospiti speciali che ancora non anticipo, siate contenti, aperti, e ripetetevi i testi…ci piacerebbe molto sentire tutti cantare..

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