Interview: Buzzy Lao

Seguiamo sempre gli artisti che ci piacciono, la loro evoluzione, la loro storia, sono sempre sotto i nostri occhi silenti. Questo è il caso di Buzzy Lao che con il suo nuovo singolo “Io che non conosco più l’amore” ci ha regalato quest’intervista. A voi la lettura!

1) Ciao Buzzy, benvenuto, il tuo ritorno è segnato dal nuovo singolo “Io che non conosco più l’amore”, un titolo abbastanza forte, raccontaci la storia del brano.

Il brano parla di quanto l’uomo moderno si sia allontanato dai suoi stessi sentimenti per poi ritrovarsi solo e unicamente in un amore incondizionato. Parla della società che cerca di soppesare qualsiasi emozione e sentimento e di come cerca di spiegarci che qualsiasi cosa facciamo debba avere un ritorno, per vincere, essere vincenti e quindi essere meglio degli altri. Tutti messaggi che alla fine non fanno che alienarci tra di noi, come esseri umani e come specie, ma forse siamo ancora in grado di scorgere l’amore vero, non tutto è perduto. La canzone parla di questo.

2) Il nuovo singolo anticiperà un nuovo lavoro?

Si è l’anticipazione del nuovo disco che arriverà nei prossimi mesi. E’ un disco che ho prodotto tra Parigi e Palermo insieme a Florian Monchatre, un produttore francese che ha aggiunto un tocco internazionale alla mia ricetta musicale e per questo ne sono molto grato.

3) Come si è evoluto Buzzy Lao nel corso della sua carriera? E come si evolverà ancora in futuro secondo te?

Difficile chiederlo a me, ma credo che con il tempo ho estremizzato i concetti che stanno alla base della mia scrittura, se da un lato ho cercato di articolare e di aggiungere molte sottotrame al messaggio che voglio condividere dall’altro riconosco sempre di più che a volte la semplicità e il minimalismo sono gli strumenti più efficaci. Il gioco tra questi due estremi continua ad interessarmi e a incuriosismi, la mia evoluzione credo esista tutta li. Nel futuro credo di voler sperimentare anche con musica solo strumentale, oggi ti direi così.

4) Il progetto Buzzy Lao è probabilmente uno dei pochi progetti cantautorali e di qualità ancora esistenti in giro, qual è il segreto per continuare a fare ancora musica di qualità e non arrendersi alla mediocrità ed al facile successo?

Ti ringrazio molto ma credo che ci siano tantissimi progetti in Italia che meritano questo complimento. Per quanto riguarda un segreto per continuare a produrre musica di qualità potrei fare una metafora con uno chef che cucina anche per se stesso, quindi che cucina piatti che mangerebbe anche lui, non credo ci sia un esempio migliore.

5) Nominaci cinque artisti con cui ti piacerebbe sicuramente collaborare (o che magari sei già in contatto, in questo caso, spoileraci qualcosa!)

Bella domanda, di quelli più conosciuti ti direi Bombino, Hindi Zahra e Enzo Avitabile. Mentre di quelli che già conosco personalmente posso dire sicuramente Fabrizio Cammarata e Gnut.

6) Dove vedi il tuo progetto fra dieci anni?

Esattamente dov’è ora, con qualche disco in più, e qualche storia in più da raccontare ai concerti.

https://www.youtube.com/watch?v=Jzq5u1QHP_Q
https://www.facebook.com/buzzylao

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