Interview: ALLEN

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con gli ALLEN, duo di Vicenza che il 16 settembre 2020 pubblica il nuovo secondo singolo, in attesa di un disco d’esordio di prossima uscita. ALLEN è un nome che comprende il duo di Vicenza formato da Killian & Demu Sick e Mr Nobody è la prima oscurità musicale che vi accompagnerà al termine dell’estate e di cui vi innamorerete sin dal primo ascolto, per cinefili e non. Un nuovo progetto che intreccia digitale e analogico e che si muove tra influenze elettroniche, venature di lo-fi e urban.

Quando avete visto il film Mr Nobody e quando avete capito che era arrivato il momento di farne anche un brano? Quali altri riferimenti pop ci sono nel brano?
L’ultima volta penso fosse in quarantena. La prima in terza superiore, ce lo aveva consigliato un grande professore di filosofia. Il brano parla di scelte. Vuoi andare oltre? Rischiare di far succedere qualcosa di non piacevole o vuoi rimanere dove sei? Questo è determinante nel film, una volta riletto il testo, scritto senza minimamente pensare a Mr Nobody, il titolo è apparso da sè. All’interno del pezzo ci sono richiami a personaggi e attori di Ghost in the Shell, Whiplash, Lalaland, the Dreamers e altri, ogni personaggio ha un corrispondente reale il quale mi ha messo in una situazione di dover fare una scelta particolarmente dura.

E se doveste introdurci al brano prima di ascoltarlo, cosa potreste dirci? Immaginate che io sia Morpheus: pillola rossa o pillola blu?
Dovete fare una scelta. Con una cedete ai vostri istinti, con l’altra vi svegliate nella vostra stanza, tranquilli, come se non fosse successo niente.

Facciamo un passo indietro. Quando e come avete iniziato a collaborare?
Nel 2016. Andavamo al liceo “Fogazzaro”, eravamo in classe assieme ma non ci siamo mai calcolati tantissimo. Poi a fine cerimonia dei diplomi Demu Sick si è messo al pianoforte nell’aula magna ormai vuota, io ho intonato qualcosa e da li abbiamo pensato fosse davvero stupido non fare qualcosa assieme. Inizialmente ci siamo messi a fare cantautorato jazzy ma volevamo esplorare di più. Qui entra in gioco l’elettronica, una volta piazzatici al computer siamo partiti per un altro pianeta, e siamo tutt’ora in viaggio.

In che modo intrecciate digitale e analogico nella vostra musica?
Intrecciare analogico e digitale è una cosa che ci è venuta più naturale fare, ci sentiamo ibridi perché questo è il modo che al momento ci permette di esplorare quanto più possibile nel sound. In genere non abbiamo una tecnica per intrecciarli, ogni pezzo si costruisce come viene. Dipende da come nasce, perlopiù ci diamo dentro con campioni e coi synth ma siccome ci divertiamo a suonare lasciamo sempre spazio ad una chitarra, un piano, uno strumento. Una delle cose che ci sta prendendo ultimamente è quella di registrare cose con il cellulare e provare ad inserirla dentro le produzioni, rende tutto più vero.

Come vanno le cose a Vicenza? Ci raccontate qualcosa che solo chi è delle vostre parti può capire davvero? (valgono anche le storie sui gatti)
Le cose a Vicenza vanno bene, ma un bene detto un po’ cosi, al quale puoi affiancare alla fine anche un “dai” per cui dopo ti senti chiedere: “che c’è che non va?” e a quel punto pensi che forse qualcosa non va sul serio. Noi stiamo cercando di ritagliarci il nostro spazio, io vivo a Padova da un paio di anni. Finita sta storia del covid potremmo fare un salto ad uno dei party FDTD per poi andare al dopo festa allo Smeraldo e finire con un kebabbino da Soufiane e andare a Monte per chiederci che ne sarà di noi

Prossimi step nel futuro degli Allen?
Abbiamo un bel po’ di chicchette da sparare con calma e a tempo debito, cosa che ripeto a me stesso perché molte cose sono pronte e non vediamo l’ora di condividerle con voi. Oltretutto faremo il nostro primo live ad Arcella Bella il 23 Settembre un festival che in questo periodo è stato certamente un punto di riferimento per la ripartenza dall’emergenza Covid.

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