Interview – Adelasia

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere anche con Adelasia, cantautrice di Lucca ma di stanza a Roma che ha di recente pubblicato un nuovo singolo dal titolo Acqua. Le sue sonorità sono piuttosto atipica per il bel paese, e sembrano rifarsi più a una scena lo-fi americana, pur rimanendo nei canoni dell’it-pop, immergendoci in una dimensione subacquea malinconica e triste, mai scontata.

Ciao Adelasia, come va questo periodo assurdo? Come hai passato il periodo del lockdown? Hai scritto cose nuove nel frattempo, o forse è proprio vero che per aiutare l’ispirazione servono stimoli esterni? Cosa ti è mancato di più?
Ciao, sia la ripartenza che il lockdown sono stati un misto di sentimenti che vanno dalla gioia, all’amarezza, allo sconforto, poi al sollievo. Ho scritto cose ma sconnesse, non sono mai riuscita ad arrivare in fondo; so che per altri è stato un periodo molto creativo, per me no, ma non me ne posso fare una colpa. Io scrivo quando sono molto felice o quando soffro, non ho provato nessuna delle due sensazioni in questo periodo. Mi sono mancate le persone, gli amici, gli amanti, la famiglia.

In che modo Acqua può rappresentare un nuovo inizio per te?
L’inizio di un’estate diversa, di una fase di passaggio un po’ amara.

Il tuo è un sound particolarissimo, come lo descriveresti?
Un pop sognante? Non lo so, mi sto ancora cercando musicalmente parlando ma anche personalmente.

Il tuo album sarà tutto a tema “acqua”? Come mai questa scelta di collegare tematicamente tutti i tuoi singoli? Si rifanno tutti ad uno stesso periodo della tua vita?
No, ci saranno tracce io cui non parlo di acqua. E’ un tema che ricorre molto nelle mie canzoni è vero, nonostante non siano state scritte tutte nello stesso periodo: “Umido” è la prima canzone che ho scritto, “Acqua” è l’ultima. Secondo me è perchè io ho paura del mare e ho sempre pensato che fosse perchè non sono brava a nuotare, invece dopo aver notato che l’acqua ritornava così tanto nella mia vita (esempio: quando disegno, disegno spesso onde, mare, fiumi) e nelle mie canzoni, ho pensato che forse questa paura ha origini e significati più profondi che ancora non ho capito.
Ho letto da qualche parte che volevi fare la fiorista. Non si possono conciliare le due cose? Assolutamente, prossimo disco tutto sui fiori. Oppure potrei iniziare a fare un tour nei vivai. A parte gli scherzi mi piacerebbe veramente.

Come ti immagini quest’estate che sta per arrivare?
Un’estate tranquilla, casalinga, italiana. Gli amici di sempre, un fuoco, una tenda. Non c’è bisogno di andare chissà dove e spendere chissà quanti soldi per farsi una bella vacanza. Viviamo nel paese più bello del mondo, scegliete quattro amici, una tra i mille posti belli che ci sono in Italia e passerete la migliore estate di sempre.

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