In sala prove tutto può succedere! – Intervista ai Bitz Company

I Blitz Company, da Cesena, sono tutto il contrario di un gruppo costruito a tavolino, una band che suona un indie punk sincero e genuino. “Hai scelto di essere questo”, il disco d’esordio è una dichiarazione d’intenti tra amici che non invecchieranno mai. Li abbiamo contattati per toglierci qualche curiosità su uno dei dischi più freschi e irriverenti degli ultimi mesi.

“Hai scelto di essere questo” è il vostro disco d’esordio, un disco che parla dell’accettazione di se stessi e nel proprio spazio nel mondo. C’è stato un momento particolare nella vostra vita in cui lo avete capito?

Edgar: Queste canzoni sono nate a distanza di qualche anno, il tempo necessario per accorgersi di stare condividendo un momento importante della vita che volevamo fissare. Un momento di post-adolescenza, di ricerca di nuove certezze e risposte ironiche alla vita che impari a dare dopo tante botte.  

Accostate a questo disco la colonna sonora di “American Pie”. Ne approfittiamo per chiedervi i vostri American Pie preferiti (o anche le commedie che più associate alla vostra adolescenza) e la band che vi ha accompagnato in quel periodo complesso della vita.

Checco: Da appassionato di teen comedy anni 90/2000 dico i primi due American Pie e soprattutto Superbad ,probabilmente il mio film preferito (l’avrò visto almeno 20 volte). Per quanto riguarda la band invece dico i Red Hot Chili Peppers che ho scoperto proprio ad inizio dell’adolescenza e che mi hanno cambiato la vita.

Vi chiedo anche la vostra canzone preferita del disco e perchè?

Cassa: La mia canzone preferita del disco é “Inno post-rock” perchè quando la suono mi fa emozionare.

Checco: Io dico “La notte” perchè è una sorta di collaborazione a distanza insieme a Bart dei Cosmetic ( ha scritto il ritornello) che è un artista che ho sempre stimato 

In un mondo di progetti solisti e ricerche facili del successo voi rimanete fedeli al rituale della sala prove. Qual è la cosa che preferite di trovarvi insieme e suonare?

Cassa: La sala prove per noi é il posto dove tutto può succedere: si litiga (tanto), si ride, si sogna, si sbaglia, ma si suona insieme. 

Il momento che preferisco é quando dopo ore di suoni incerti, tutto si allinea e nasce una vibrazione comune mentre lo sguardo tra noi dice: “sì, é questa!”.

Ritrovarsi lí é un po’ come tornare ragazzini, con tanto di mani sporche e idee crude.

In questa estate torrida ci avviciniamo a quello che voi cantate come “Agosto Merda”, da romagnoli qual è il vostro rapporto reale con l’estate? 

Pupa: l’estate è quella stagione che tutti aspettiamo ma che poi quando arriva nessuno la vuole. 

Il mio rapporto con l’estate è conflittuale, una stagione che amo ma l’esistenza del mese di agosto mi scombina la mente. La.maggior parte dei momenti difficili della mia vita sono stati in questo mese e proprio da questo pensiero che è nata “agosto merda”. 

Salutandovi e ringraziandovi giochiamo con il biscotto della fortuna che avete in copertina. Qual è la frase “da biscotto” che dedichereste a chi ascolta questo disco per la prima volta? (se non avete biscotti della fortuna accanto a voi improvvisate pure).

Pupa: il cambiamento è l’unica costante.. abbraccialo!

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