MI AMI Festival 2015 @ Circolo Magnolia, Milano

DOMENICA

Palco Sandro Pertini

Alessandro Grazian

Avete presente quando c’è un disco bellissimo che ascoltate dal vivo in uno dei primi concerti e vi piace, poi andate a una altro live qualche mese dopo e la band è molto più affiatata e sicura di sé, quindi l’esecuzione viene ancora meglio? Questo è successo con il cantautore veneto e i suoi musicisti all’apertura della domenica del Pertini. Ci sono un paio di estratti dall’album precedente, ma per il resto è tutto tratto da L’Età Più Forte e il risultato è davvero ottimo. C’è poco da descrivere e tanto da ascoltare, quindi l’augurio è che questa band possa suonare sempre di più e che sempre più gente la vada a ascoltare, perché semplicemente se lo strameritano. |Barto|

Rachele Bastrenghi

Difficile negare che le canzoni del debutto solista di Rachele siano belle, così come non si può non riconoscere all’autrice toscana una grande abilità vocale anche dal vivo, che si è sempre notata anche quando i Baustelle erano molto meno bravi sul palco rispetto a ora. Mettiamoci una band di alto profilo, con Sua Maestà Giovanni Ferario e Marco Carusino tra gli altri, e il concerto non potrà che essere di ottimo livello. C’è il giusto mix di classe da chanteause e genuinità emotiva e non manca la giusta dose di modernità in una proposta comunque dedita alla canzone d’autore d’altri tempi. Anche le cover proposte hanno un’ottima resa e in definitiva la prova del live è ampiamente superata. |Barto|

Morgan

Capello corti, pochi fronzoli, canonica sigaretta in mano, così il blasonato Morgan si presenta sul palco del Miami. Un mini best of che ripercorre la storia e le passioni del musicista:i due sue album da solista Canzoni dell’Appartamento e Da A ad A, qualche omaggio al cantautorato italiano con Gaber e Tenco, una fugace incusione nel mondo Bluvertigo e gli immancabili Talking Heads. Al suo fianco il compagno fidato Megahertz, supporto sonoro e vocale. Nel complesso Morgan ci lascia una perfomance altalenante e non sempre impeccabile. |Simona|

Post CSI + special guest

Purtroppo il concerto è funestato da un acquazzone che spinge quasi tutto il pubblico, me compreso, a rifugiarsi sotto la tettoia in fondo all’area del Pertini. Da lì il suono non arriva benissimo, ma per quello che sono riuscito a capire, queste riletture dei pezzi dei CSI sono tutt’altro che una mossa di marketing o un modo per pagarsi le bollette senza troppa fatica. Di lavoro ne è stato fatto e tanto, e il risultato è che la nuova vita di queste canzoni merita indubbiamente di essere ascoltata. Buona poi l’idea di chiamare sul palco alcuni ospiti, proprio nell’ottica di far sì che questo spettacolo dia la sensazione di uno sguardo al passato usato solo come spunto per un lavoro che si colloca nel presente. Speriamo ci siano altre occasioni con un tempo più clemente. |Barto|

Palco La Collinetta

Bee Bee Sea

Il magazine preparato da Rockit per l’evento definisce “entusiasmante” il debutto di questi ragazzi. Il live non mi lascia la stessa impressione ma qualche spunto di interesse c’è. La band è dedita né più né meno al rock and roll e l’aspetto che piace è la varietà tra un brano e l’altro e la voglia di non fossilizzarsi sui canoni del genere e di provare, invece, a metterci dentro sempre qualcosa che catturi l’orecchio dell’ascoltatore. Le riserve personalmente le ho sulla qualità della scrittura in sé, non malvagia ma che non lascia nulla che valga davvero la pena di essere ricordato. L’ascolto è comunque piacevole e nulla impedisce di pensare che ci sarà una crescita. |Barto|

Super Tempo

Loro proprio non li ho capiti. In pratica la loro proposta è un garage sporco e tiratissimo. Solo che, a quanto pare, l’unica cosa che interessi loro è di suonare sporchi e tiratissimi e che non ci sia altra cosa importante. Di conseguenza, il concetto di songwriting appare quasi alieno. Potrebbero andar bene in orario notturno dopo diversi giri al bancone del bar, ma alle cinque di pomeriggio intorpiditi dal caldo, proprio no. |Barto|

Bianco

Avevo letto pareri molto positivi sul nuovo disco del cantautore torinese ed ero curioso di ascoltare queste canzoni, perché i dischi precedenti erano carini ma nulla più e speravo, quindi in un miglioramento. Speranze ben riposte per un live molto convincente, sotto ogni punto di vista. Le canzoni sono effettivamente molto belle e la band le interpreta al meglio, sia vocalmente che come suono. Non ci sono eccessive pretese, ma nemmeno mai nulla di banale e i quattro musicisti hanno il giusto equilibrio tra linearità e fantasia e tirano fuori un grande impatto emotivo. L’acquisto dle disco è obbligatorio alla fine, davvero bravi.|Barto|

News For Lulu

newsforlulu

Con il nuovo album, i News For Lulu hanno ottenuto, finalmente e per fortuna, lo status di band che non ha bisogno di presentazioni. Di conseguenza, qui basterà dire che tutte le cose positive che avete sentito dire su di loro, o che avete direttamente ascoltato, sia su disco che dal vivo, sono contenute anche in questo set. Splendide armonie tra le chitarre e le tastiere e anche tra la voce principale e quelle secondarie, sezione ritmica che tiene tutto insieme con il giusto groove, canzoni realizzate con gusto e molto coinvolgenti. Siamo alle solite, insomma, ma non ci si stanca mai. |Barto|

Edda

Anni fa, quando l’hype per quest’uomo era ai massimi livelli, ero andato a vederlo dal vivo e ero scappato dopo quaranta minuti di performance, a mio avviso, orribile. Poi però mi ero riavvicinato alla sua musica perché effettivamente l’ultimo disco l’avevo trovato interessante e non potevo mancare questo appuntamento, sperando che la redenzione di Edda nei miei confronti si completasse. Missione compiuta e anche qui disco comprato a fine concerto. Quella di Edda è una proposta davvero unica, e in realtà lo è sempre stata, solo che ora ha acquisito la giusta forma per risultare sì fuori dagli schemi ma non sconclusionata come in passato. Il Nostro canta testi a caso e non bada certo alla forma, ma tutto è inserito in una struttura che rende il risultato semplicemente irresistibile. L’ascoltatore viene trasportato in un mondo surreale nel senso positivo del termine e non si può che provare ammirazione per un uomo che oggi riesce a mostrarsi come autentico e diverso da tutti e allo stesso tempo portare una proposta molto valida artisticamente. |Barto|

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