In.versione Clotinsky + Baseball Gregg @ Arci Bolognesi, Ferrara

Serata al femminile quella di stasera a Ferrara: a parte i Baseball Gregg, oggi incaricati di aprire le danze, sul palco dell’Arci Bolognesi ci saranno le In.versione Clotinsky e, in seguito, il djset delle Three Girls Rhumba si preoccuperà di far ballare i presenti.

Ci troviamo nel pieno centro della città romagnola a pochi passi dal suggestivo Castello Estense e dall’imponente Duomo, due delle tante perle artistiche di cui Ferrara si puo’ fregiare: la serata è gratuita e l’atmosfera è rilassata, tranquilla e divertente.

I Baseball Gregg stanno portando in tour il loro secondo LP, Sleep, uscito lo scorso agosto via La Barberia Records e Z Tapes e ovviamente siamo più che felici di rivederli.

Luca Lovisetto guida la formazione italiana del duo (ricordiamo che negli Stati Uniti, invece, il suo compagno di band Sam Reagan porta avanti il progetto insieme a musicisti locali), accompagnato da Sergio Mariotti al basso e da Francesco Bonora alla batteria.

La delicatezza e la gentilezza di Pneumatic Girl ci porta subito in un incantevole mondo surf-pop, mentre Subtropical Solitude si sposta su territori psych-pop, comunque dal sapore molto gradevole.

La freschezza e i colori di Regatta e Restless ci fanno virare verso l’indie-pop, riportandoci in mente l’estate purtroppo ormai lontana, mentre Yo Tengo, cantata in spagnolo, oggi è più veloce e punky della sua versione originale, ma riesce comunque a farci riflettere.

La chiusura con Mathdance alza decisamente il ritmo, senza perdere comunque l’ottimo senso melodico tanto caro alla formazione italo-statunitense: per i presenti un’ottima occasione per ballare e divertirsi.

Pochi minuti, tempo di cambiare il palco, e arriva il turno delle In.versione Clotinsky: Valeria Babini e Valeria Lazzarini hanno pubblicato lo scorso marzo, in maniera assolutamente indipendente, il loro quarto album, Frisbee, e stasera l’occasione è ottima per ascoltare alcuni dei loro brani più recenti e non solo.

Il duo alt-rock lo-fi di Ravenna apre la serata con Flaubert, estratta dal precedente disco Taxi: chitarra e ukulele sono protagonisti del brano, che parte da influenze folk, senza nascondere la sua malinconica giocosità, i suoi piacevoli coretti e anche una certa sensibilità e dolcezza.

L’atmosfera cambia nella successiva B-day Spino, che vede Valli passare alla batteria e il ritmo salire: dentro all’alt-rock della canzone riusciamo a trovare anche quella naturalezza indie-pop con sensazioni melodiche che ci colpiscono immediatamente.

Più tranquilla rispetto alla sua versione sul disco, My Summer Of Dishes mette in mostra la sua malinconia, senza comunque perderne in dolcezza; in Frisbee, la title-track del disco più recente, il drumming della Lazzarini risulta decisamente morbido, mentre la sei corde della Babini riesce a creare deliziose melodie dal sapore dolce-amaro che ci riescono a emozionare.

E’ veramente bello sentire crescere pian piano Cardamomo: decisamente particolare per gli standard del duo romagnolo, questo pezzo ci sorprende in maniera positive grazie alle sue influenze provenienti dal mondo tropicale (in particolare nelle percussioni).

Okinawa sembra trovare le perfette coordinate indie-pop con la chitarra jangly e una batteria insistente a supportare la dolce voce di Vale nella creazione di quella che è una melodia morbida anche se coperta da un leggero, ma gradito velo di malinconia.

Infine l’encore – Dance III – ci dà la carica giusta per trasportarci verso il djset delle Three Girls Rhumba.

Una serata più che positiva che ha visto esibirsi sul palco del sempre delizioso ARCI Bolognesi due band che ci piacciono, che sono reali e sincere e che, in un modo o nell’altro, sanno sempre regalarci qualche emozione: davvero un inizio di weekend molto gradevole.

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