Ex Otago @ Hart, Napoli

Dopo le due date precedenti in Campania dell’anno scorso (al Sound di Frattamaggiore e allo Smav in provincia di Caserta) gli Ex Otago arrivano finalmente a Napoli, per una delle ultime date di questo Super Marassi tour.
Una decine di concerti a supporto dell’uscita della riedizione di Marassi arricchita da una serie di featuring e rivisitazioni dei brani che compongono la scaletta del disco.
Questa volta è la sala innovativa dell’Hart di Napoli a ospitare il collettivo genovese, e il pubblico è quello da grande appuntamento (nonostante una pioggia incessante e una serata dal clima non proprio piacevole).

Gli Otago salgono sul palco verso le 23.30 partendo subito a manetta con Cinghiali Incazzati che arriva dopo una breve intro in cui abbiamo ascoltato chiaramente la voce dell’ex allenatore del Genoa Alberto Malesani, infatti è nota a tutti la fede rossoblu di Maurizio e soci.
Si continua forte con Non molto lontano per arrivare alla prima incursione nei dischi passati con una versione quasi dance di Amico Bianco.
Protagoniste assolute comunque le canzoni di Marassiche si riprendono immediatamente la scena: arrivano così il dub coinvolgente di La nostra pelle Stai tranquillo.
La band pare in netta crescita e tutti i membri mostrano grande tranquillità nella gestione del concerto, non sono rari infatti i momenti in cui dialogano con il pubblico fra scherzi e spiegazioni delle canzoni.
Il live non perde mai in tensione e coinvolgimento del pubblico, perchè Marassi è un album che ormai è entrato nella cultura popolare, e lo dimostrano i cori all’unisono anche su tracce che potremmo definire minori come Ci vuole molto coraggio (fantastica dal vivo) e Sognavo di fare l’indiano.
Il sound di base essenzialmente acustica viene impreziosito negli inframezzi strumentali dalle incursioni elettroniche ai synth di Maurizio e dai fraseggi elettrici di Francesco.
Verso la fine del concerto dopo un breve discorso di Maurizio sugli anni novanta la band traghetta nel passato l’Hart con l’ormai celebre cover di The rythm of the night e l’immancabile Figli degli hamburger, che viene presentata in una versione più lenta.
Nella seconda parte si rallenta leggermente con il piano romantico di Mare (ennesimo coro compatto) e Quando sono con te.
Sugli applausi del pubblico partenopeo la band rientra sul palco per gli encore (attesissimi) di serata: Gli occhi della luna con finale ripreso solo chitarra e voce e il singolone I giovani d’oggi in cui la band accelera definitivamente verso il finale con tanto di stagediving da parte di Francesco che si lancia sul pubblico avvolto nella maglietta azzurra del Napoli a nome Hamsik.

Gli Ex Otago sono uno dei nomi più acclamati del pop indipendente e con Marassi sono riusciti a guadagnarsi un posto nel cuore degli italiani.
Un disco che ha dato tanto alla band e al pubblico.
Ora gli Otago sono chiamati al difficile di compito di dare un degno seguito al disco che ha cambiato loro la vita.
Noi nel frattempo li aspettiamo cantando.
Insieme a loro.

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