Evil Knievel @ Splinter Club, Parma, 13/12/2019

Era dall’agosto dello scorso anno che non assistevamo a un concerto degli Evil Knievel: allora la band modenese aprì per i Dirty Fences all’estivo dello Zazzabar di Carpi, decisamente pieno nonostante fosse lunedì sera e piena estate con tanta gente già partita per le ferie.

Proprio lo scorso anno, e più precisamente nel mese di maggio, il gruppo emiliano capitanato da Davide “Cocco” Cocconcelli aveva realizzato il suo omonimo primo album, ripubblicato pochi mesi dopo dalla Microonda Records in versione vinile.

Stasera l’arrivo a Parma in un venerdì di dicembre piuttosto freddo e nevoso: lo Splinter Club, situato nell’area Ex Salamini a pochi passi dalla via Emilia Est, ha comunque sempre un certo seguito e nella sala l’interesse non manca verso i ragazzi di Modena e i locali AyahuascA, che svolge il ruolo di opening band oggi.

Il gruppo parmigiano, che a novembre ha realizzato il suo primo LP, Naad, per l’australiana Salty Dog Records, convince con i suoi viaggi psichedelici e, in alcuni tratti, non neghiamo che ci ricordi i Black Angels.

Non sono certo gli ultimi arrivati gli Evil Knievel: tutti e cinque, infatti, hanno passate esperienze in altre band e progetti, a partire dal frontman, già negli Smokers e Coco & The Lights (il batterista Marco Falavigna ha suonato con Smash, il bassista Luca Camellini con gli Smokers, il chitarrista Riccardo Rossi con Three Lakes And The Flatland Eagles e Woooz, mentre il chitarrista e tastierista Daniele Rossi con Maria Antonietta e i Gazebo Penguins).

I modenesi salgono sul palco dello Splinter Club quando sull’orologio manca poco a mezzanotte e un quarto e vedono il loro leader seduto a causa di un problema al piede sinistro.

Si parte ed è Strike ad aprire i giochi, proprio come succede sul loro LP: un viaggio nel rock anni ’70 con le chitarre che dominano, ma una grande voglia di luminosità ed energia e, sebbene Cocco sia costretto a rimanere su una sedia, dai suoi occhi fuoriesce quella sua voglia di ripartire e lanciare adrenalina verso i suoi fan, come sarebbe successo in normali condizioni e ciò ovviamente non puo’ che fare bene all’economia del concerto.

Se Safety Man ha toni più rilassati, riflessivi e psichedelici con ottime jam che dimostrano, se mai ce ne fosse stato bisogno, la elevate qualità del gruppo modenese, Are You Satisfied? ci riporta verso tinte più intense con le graffianti sei corde che si fanno sentire (e una particolare menzione qui va ai fratelli Rossi, sempre protagonisti decisivi durante gli oltre cinquanta minuti del live).

How Money I Must Give You?, una delle nostre preferite sul disco, si conferma anche nella sua versione dal vivo con un pieno di energia rock n’ roll old school, ottime melodie e il drumming di Falavigna che sa dare un’ulteriore spinta propulsiva ai ritmi già frenetici del brano.

Quasi ipnotizzante e desertica Stranger ci sposta verso un lungo viaggio mesmerizzante, mentre Leave Me Alone mette in luce le sue influenze zeppeliniane con le tre chitarre che sembrano un vero e proprio esercito supportate dalla forza della sezione ritmica CamelliniFalavigna e ci trasportano con la mente indietro nel tempo (fantastico!).

In attesa di un nuovo futuro secondo album, stasera ci siamo divertiti, apprezzando il rock sincero e credibile della band di Modena: la giusta dose di adrenalina che ci serve per affrontare il freddo che ci aspetta fuori!

Setlist:

Strike
Safety Man
Evil Knievel
Are You Stafisfied?
Dry Soul
Sparks
How Many Money I Must Give You?
Stranger
Leave Me Alone
Rodz
Sacrifice

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