Nadàr Solo – Semplice
GENERE: Rock, Pop
PROTAGONISTI: i Nadàr Solo sono: Matteo De Simone (voce e basso), Federico Puttilli (chitarre) e Andrea Dissimili (batteria). Gli ospiti prensenti nell’album: Alessio Sanfilippo, Daniele Celona, Alberto Bianco, Gigi Giancursi, Orlando Manfredi, Andrea Boeti, Emanuele Via, Marco di Brino, Filippo Cornaglia.
SEGNI PARTICOLARI: Semplice è il quinto album in studio della band, esce a due anni di distanza dal precedente Fame e vede al suo interno la partecipazione di numerosi musicisti appartenenti alla comunità musicale torinese. Si tratta di album di passaggi il primo all’etichetta toscana Tirreno Dischi il secondo alla batteria con l’ingresso Andrea Dissimili in sostituzione ad Alessio Sanfilippo.
INGREDIENTI: Semplice è un album genuino senza fronzoli, che rispecchia a pieno la personalità del gruppo. Si apre con Marco una vera e propria dichiarazione d’intenti e di stile diretta e schietta, veloce e impetuosa che riporta alla mente i lavori dei primi Ministri. Si capisce subito che ci si trova davanti ad un disco senza freni e paure, con una partenza nervosa e veloce, che lascia libero sfogo alla vena più Rock. Seguono, infatti, Aprile, dal ritmo energico e trascinante, dal gusto pop grazie ad un ritornello coinvolgente, e Diamante travolgente e ossessiva, con una forte presenza delle chitarre. In generale i suoni possono quasi essere definiti puri, e sebbene le distorsioni non manchino, il sound generale è pulito, diretto privo di nebulosi effetti e fumose stratificazioni.
DENSITÀ DI QUALITÀ: Più che in altri lavori si percepisce un buon equilibrio tra la natura audace e rockettare e la propensione melodica, tre le chitarre di Federico Puttilli e l’attitudine cantautorale della scrittura di Matteo De Simone. Brani come Il Nostro Ritorno, Da Un Altro Pianeta e Cattivi Pensieri mostrano una capacità di scrittura ispirata e matura. I brani dell’album sono una notevole prova cantautorale da parte di Matteo De Simone che mostra una modalità di narrazione scarna, rapida, ma intensa e vera. L’approccio è personale, si guarda al mondo con umiltà e semplicità, lasciando agli altri i filtri e le fette di prosciutto. Si parla di temi importanti e profondi, con un occhio attento, ma non critico, si parla di guerra, di ambizioni borghesi, di paure che non vorremmo incontrare, senza dimenticare l’immancabile vena romantica che trova il suo apice nell’acustica A Modo Mio, che leggera come un sospiro, ci porta alla fine del disco. Semplice è un album da ascoltare per l’onestà e il cuore che c’è dentro, perché, rispetto ai lavori precedenti, il perfetto bilanciamento tra le due anime dei Nadàr Solo riesce a coinvolgere sempre di più ad ogni ascolto.
VELOCITÀ: in equilibrio tra forti accelerazioni e morbidi rallentamenti
IL TESTO: “Marco ascoltami questo è un disco un disco con le bombe” da Marco.
LA DICHIARAZIONE: “La cosa bella di SEMPLICE, ora che possiamo guardare a esso come a un’entità distinta, è che va dritto per la sua via senza corrompersi: si augura di piacere, è ovvio, ma non cerca di farlo ad ogni costo». Matteo De Simone



