Le scelte dello staff: Raffaele Concollato

Le conferme di His clancyness, There will be blood, Carnesi e Guignol, i dischi coraggiosi di Massimiliano Larocca che canta Dino Campana, di Sorge che vede Emidio Clementi rimettersi in gioco e dei Brothers in Law completamente fuori da ogni schema. Gli ottimi esordi (o quasi) di Motta e Giorgieness e la sorpresa dei Nadàr Solo che prima d’ora non mi avevano mai convinto così tanto, compongono il mio 2016 ‘italiano’ in 10 album. Come sempre altri meriterebbero di entrare nella top 10 ma le scelte, dettate più dall’esigenza di spaziare tra le varie realtà sotterranee che dal merito in senso stretto, ha portato a questi nomi. Lo scopo è anche solleticare la curiosità di chi ci legge e scoprire nuovi artisti spesso noti solo ad un piccolo circolo di appassionati/curiosi.

La Top 10:

1.    His clancyness – Isolation Culture
2.    Motta – La Fine Dei Vent’Anni
3.    Giorgieness – La Giusta Distanza
4.    There will be blood – Horns
5.    Massimiliano Larocca – Un mistero di sogni avverati
6.    Nicolò Carnesi – Bellissima Noia
7.    Nadàr Solo – Semplice
8.    Sorge – La Guerra Di Domani
9.    Brothers in Law – Raise
10.  Guignol– Abile Labile

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