Videodreams-Shipwrecks

GENERE: dream-pop

PROTAGONISTI: Filippo e Marco Marra

SEGNI PARTICOLARI: i Videodreams sono un duo di Udine formato da due fratelli, che dopo aver destato lâ’attenzione di molti con i promettenti ep ‘The World’ del 2010 e ‘Wet Pain’ del 2012 giunge al primo full lenght ‘Shipwrecks’ vincendo lâ’edizione 2012 del concorso ‘Va sul palco’, che aveva come premio la registrazione di un album per Ghost Records. ‘Shipwreck’s (naufragio) rappresenta, a detta degli stessi una metafora per quelle situazioni in cui la vita ci costringe a decidere: il titolo è sicuramente azzeccato per un lavoro che segue una direzione ben precisa senza indugi e senza troppi fronzoli , facendo della propria eleganza il suo segno distintivo.

INGREDIENTI: la cosa che non mi è mai piaciuta nelle band formate da due elementi che propongono un genere che non sia il classico rock and roll nudo e crudo è che, volenti o nolenti, per riempire il proprio suono devono ricorrere a miliardi di strumenti registrati in base, che rendono alquanto opinabile il fatto che dal vivo suonino solo 2 musicisti. I Videodreams però si discostano da questa tendenza creando il proprio suono in modo da essere credibili come duo, grazie a non troppe sovraincisioni e a degli arrangiamenti minimali di chitarra batteria e tastiere che oltretutto denotano anche grande attenzione verso la ricerca sonora. Le campionature di suoni elettronici inseriti qua e là  danno quel tocco che distingue i pezzi proprio quando sembra che la formula vincente per una buona canzone si stia ripetendo traccia dopo traccia. Notevole la cura e la delicatezza con cui sono cantate armonizzate le parti vocali: ricorda da vicino quella schiera di gruppi (vedi Local Natives o Fleet Foxes) che fanno della voce la propria arma vincente.

DENSITA’ DI QUALITA’: il disco si apre con ‘Desire Becomes Destiny‘, canzone su due accordi che introduce perfettamente i vari elementi e suoni sul quale è costruito lâ’album; si passa poi a ‘An Exercise‘, il pezzo più breve dellâ’intero lâ’album e che mette a nudo la dimensione più intima della band. ‘Break‘ è caratterizzata da un riff di chitarra in 3/4 riverberata e da un ritornello molto pop; circa gli stessi elementi compongono il singolo ‘Canâ’t Be Wrong Now‘ nel quale la band svela le sue carte migliori tra un campione che sembra preso in prestito da un pezzo dei Run Dmc, e delle voci degne dei migliori Beach Boys. ‘Secrets in the Ground‘ grazie allâ’organetto e alle spizzicate in levare di una chitarra riverberata sembra un pezzo uscito dai sixties, che però viene suonato a 50 bpm in meno di quanto sarebbe stato fatto 50 anni fa. àˆ la volta di ‘End‘, il pezzo che rinnova lâ’idea del “naufragio” che in questo caso però non si trova nel mare ma nelle sconfinate profondità  del cosmo, esattamente come ‘Two Lost Souls‘, che per qualche motivo che non mi è chiaro, mi ricorda certi lavori di David Bowie. Si procede convinti con ‘Around Meì, pezzo che sono sicuro Ben Gibbard vorrebbe aver scritto e cantato; ‘Desert‘ dimostra la semplicità  con cui i Videodreams creino pezzi orecchiabili. ‘In peace‘ è profonda ed emozionale e prelude la fine del disco, che arriva dopo poco con ‘A Place‘ nei cui 4 minuti e rotti si passa dai toni più spensierati delle strofe a quelli più seriosi dellâ’inciso. Il pezzo (e quindi ‘Shipwreck stesso’) si chiude con 2 voci armonizzate che fungono da firma in calce del duo di fratelli Udinesi.

VELOCITA’: 11 brani per la durata totale di 42 minuti che non scorrono proprio velocemente. Il disco non prende mai il volo ma piuttosto culla lâ’ascoltatore durante un costante viaggio tra sogno e realtà  in cui la voce di Filippo si fa da nocchiere del veliero alla deriva sul quale si viene trascinati dal primo pezzo.

IL TESTO: “It’s time to revive all of your flyes” da ‘Can’t Be Wrong

LA DICHIARAZIONE: “Un naufragio silenzioso raccontato in modo altrettanto silenzioso. Potrebbero sembrare colpi di bacchette su pelli, piatti e cerchi, in realtà  sono i miei ultimi due anni di vita.” da un’intervista a DLSO

UN ASSAGGIO Can’t Be Wrong

IL SITO: facebook.com/videodreams

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *