Gnut – Prenditi Quello Che Meriti

GENERE:cantautorato.

PROTAGONISTI:Claudio Domestico in arte Gnut.

SEGNI PARTICOLARI:terza Lp per Gnut, a tre anni da ‘Il Rumore Della Luce’. Lo scorso anno con la sua ‘Controvento’ è protagonista del ‘L’Arte della Felicità ‘, il film di animazione di Alessandro Rak presentato al Festival del Cinema di Venezia .

INGREDIENTI:Domestico incarna bene il ruolo e lo spirito dello chansonnier dallo spirito europeo, manifestando la propria anima folk sin dal principio con ‘Non è tardi‘, senza trascurare le proprie origini napoletane (‘Solo una carezza‘). Rispetto al passato, l’approccio è meno introspettivo, Gnut si fa narratore di storie come in ‘Solo una carezza‘, ispirata da una vicenda familiare dove si racconta della forza e della volontà di rialzarsi della bisnonna del cantautore. Si tocca anche il tema dell’amore – “Fiume Lento”, cantata con Giovanni Gulino dei Marta Sui Tubi – e dell’universo nella sua immensità , facendone il parallelo con il proprio universo interiore (‘Universi‘). Chiaramente, ogni cantautore che si rispetti ripone parte del proprio vissuto nelle proprie opere: lo sfogo ‘Ora che sei‘ e l’incalzante ‘Torno‘ hanno le proprie radici in emozioni provate dallo stesso Domestico. La chiusura è affidata a ‘Passione‘, classico della canzone napoletana di Libero Bovio, che Gnut non si limita a ri-eseguire ma elabora conferendole un tocco personale che sconfina oltre al semplice omaggio.

DENSITA’ DI QUALITA’:più che spendere parole vane nel descrivere questa terza opera di Claudio Domestico, sarebbe più appropriato ritagliarsi il tempo per ascoltarla attentamente più volte, in modo da carpirne i dettagli sonori e le sfumature nei testi. ‘Prenditi quello che meriti’ è un lavoro che fa trasparire la grande maturità compositiva del proprio autore, in grado di far convivere i propri riferimenti internazionali (Nick Drake, Brian Wilson) con la musica e il calore della propria terra. Un disco avvolgente, dal fascino discreto e senza tempo.

VELOCITA’:quella di una piacevole gita fuori porta.

IL TESTO: “Prendi le cose importanti mettile in tasca e vattene via/ Prenditi quello che meriti/ E dona a chi merita la tua poesia
“ da ‘Quello che meriti‘.

LA DICHIARAZIONE :”Per come la vedo io le soddisfazioni più grandi sono strettamente legate alla creazione e al raggiungimento di un determinato traguardo. Questo vale un po’ per tutti i tipi di essere umano. La differenza sta nel riuscire a costruire la vita sulla qualità dei giorni (quindi vivere bene qui e ora per stare ancora bene domani). Riuscirci significa eliminare la distinzione tra raccolto e semina, tra quello che dai e quello che prendi, perché entrambe le cose alimentano il tuo essere vivo. “ da un’intervista a losthighways.it

UN ASSAGGIO: ‘Non è tardi’

IL SITO: ‘Facebook – Gnut

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