Füsch! – Mont Cc 9.0 Third Act

GENERE: noise-rock, math-rock, neo-psichedelia.

PROTAGONISTI: i Füsch! sono Maria Teresa Regazzoni (voce, tastiera, synths, piano), Mario Moleri (chitarre), Alessandro Dentico (basso), Pier Mecca (batteria, percussioni, cori, loops).

SEGNI PARTICOLARI: come promesso, la band bergamasca ritorna a calcare la scena musicale regalando il terzo ed ultimo atto della trilogia dal titolo ‘Mont Cc 9.0’ a distanza di pochi mesi dalla pubblicazione del secondo (che a sua volta é uscito dopo non molto tempo dal primo), tutti editi dalla Jestrai Records.

INGREDIENTI: nulla togliendo ai primi due step della trilogia, grazie ai quali i Füsch! hanno mosso i primi passi, é da ammettere che quest’ultimo atto tocca livelli davvero alti. Il fatto che predominino lunghi scorci strumentali (pur trattandosi di una caratteristica già presente nel restante materiale discografico) é un punto a favore della band che esprime al meglio l’idea alla base della loro musica, brani come ‘Iuston‘ (che apre il disco) o ‘Il Gran Sasso‘ ne sono la conferma. Le forti incursioni noise che padroneggiano in ‘Family Tree‘ richiamano tutta quella cultura musicale anni novanta, quella da cui in tanti casi risulta difficile allontanarsi, un brano che rende chiaro il concetto di appartenenza ad uno stile che detta legge ormai da diverso tempo. Un cantato più presente rispetto al resto lo si scorge in ‘La Convenzione’, cover del grande Battiato, in cui la Regazzoni e co. propongono una versione non eccessivamente stravolta rispetto all’originale: se i restanti brani insistono più che altro sulla velocità , in questo caso i suoni si riassestano vertendo molto più verso atmosfere al limite tra la psichedelia e il prog. La fine del disco é la parte che sorprende di più: la chitarra acustica di ‘L’Ines Atto Finale‘, che imperversa per quasi cinque minuti, fa in modo che chi ascolta rinvenga tornando con i piedi per terra dopo il trip a cui si giunge in automatico ascoltando il disco nella sua integrità .

DENSITA’ DI QUALITA’: stando a quanto si é letto sul web nei mesi successivi alla pubblicazione del secondo atto, non si può dire che le aspettative per il terzo non siano state alte da parte di chi ha creduto nei Füsch! dagli esordi della loro breve ma intensa carriera. Effettivamente, avendoli seguiti dal principio, possiamo dare conferma del fatto che quest’ultimo é l’ennesimo crescendo di un percorso che ha reso la band bergamasca tra le realtà più innovative di cui la scena underground italiana può andare fiera. I Füsch! viziano chi li segue con fiducia proponendo suoni ed atmosfere che riconducono agli Swans, ai Fugazi, ai Led Zeppelin e chi più ne ha più ne metta, una band con un livello di preparazione tale da ricordarci una parentesi nella discografia di Battiato ingiustamente non venerata. Le movenze new-wave vengono leggermente messe da parte nella fase finale della trilogia, in compenso si spiana la strada verso pezzi come ‘Quadrifonia Lemon’, in cui si da adito ai sintetizzatori in maniera incontrollata e quindi altrettanto piacevole. Si compie la trilogia con quest’ultimo atto, (nella speranza che in cantiere ci sia un quarto capitolo che verrà pubblicato a nostra insaputa!), un progetto ambizioso e al contempo caleidoscopico, uno di quelli da ascoltare tutto d’un fiato in quanto ampiamente rappresentativo del microcosmo sonoro dei Füsch!.

VELOCITA’: un album che oscilla tra la velocità e la lentezza esattamente come tra l’istintività e la riflessione.

IL TESTO: “centinaia di anni fa l’uomo viveva sulla terra, fra grattacieli e autostrade sopra il mare, poi nel 2000 la convenzione. Molti andarono su Giove fra pianeti artificiali e altri su Venere in cerca di spazio, un po’ restammo quaggiù sotto il mare“ da ‘La Convenzione‘.

LA DICHIARAZIONE: “visioni di azzurre giornate,di notti infiammate di stelle,suoni silenziosi che lasciano respiro alla calura, cori sottili di un mondo sommerso, odori e profumi dell’aria arsa dal sole, bocche avide nell’abbraccio di Bacco“ racconta Maria Teresa Regazzoni parlando del disco.

UN ASSAGGIO: La convenzione

IL SITO: facebook.com/weare.fusch

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