Metrodora – Quaderni

GENERE: indie, pop, rock.

PROTAGONISTI: Francesco Andreini: chitarra, tastiera, voce; Federico Boncompagni: voce, basso, chitarra; Paolo Nocentini: batteria, vibrafono, voce; Mattia Sarno: chitarra, tromba, voce.

SEGNI PARTICOLARI: disco di debutto per la band di Arezzo che è insieme dal 2005 sotto il nome di Volunteers. L’attuale ragione sociale risale al 2010.

INGREDIENTI: le 14 canzoni sono accomunate da un suono pulito, dalla componente melodica in primo piano, da un timbro vocale anch’esso continuamente in evidenza, da arrangiamenti non particolarmente complicati ma mai scontati e sempre dinamici. All’interno di questi concetti generali, la band si muove su registri differenti a seconda della canzone e per capire quanta varietà ci sia basta ascoltare i primi quattro brani: la doppietta iniziale QuaderniAutomobili si basa su chitarre solari che danno vibrazioni positive, mentre la successiva Animalità Affine è decisamente più cupa e nervosa e Buona Notte vede un ruolo importante di un giro di pianoforte per almeno metà canzone. I testi sono riflessioni su eventi specifici oppure su argomenti più generali.

DENSITÀ DI QUALITÀ: i Metrodora sono la classica band che non cerca rivoluzioni ma che può vantare canzoni alle quali non mancano bellezza estetica, gusto e personalità. Si sente che la band ha ascoltato molto i Beach Boys e i Beatles così come l’indie-rock della metà del decennio scorso, però non si può negare una certa abilità nell’unire le due epoche creando qualcosa di fresco, piacevole e che mette voglia di essere ascoltato tante volte. Questo è dovuto non solo alla descritta varietà e perizia in fase di produzione artistica, ma anche allo scheletro delle canzoni, ovvero melodia, timbro vocale e testi, in cui non mancano mai efficacia e capacità di arrivare sempre dritti al punto senza fronzoli. Fa piacere trovare una band al debutto ma che si è fatta la necessaria gavetta in modo da presentarsi subito bene grazie a un’evidente consapevolezza artistica.

VELOCITÀ: varia ma mai troppo elevata.

IL TESTO:Siamo tutti figli di padri con delle pretese che abbiamo deluso soltanto a nostre spese” da I Diversi

LA DICHIARAZIONE: su Facebook la band definisce il proprio genere come “musica amabile”.

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