Law J. Dinero – Gloryland

Risulta difficoltoso, nel 2025, riscontrare in un progetto musicale un’attenzione didascalica e un atteggiamento di ricerca antologico-culturale; lo è, soprattutto, se si ricerca questo tipo di dinamica nell’attività artistica di artisti giovani, volenterosi di ripercorrere la storia della musica alla ricerca di uno spunto creativo. “Gloryland”, il nuovo disco di Law J Dinero, è un’eccezione che sa di speranza, capace di ribaltare le regole a cui siamo abituati. Spinto da un amore irrefrenabile nei confronti della canzone americana, l’artista vicentino si è infatti buttato a capofitto nella tradizione musicale statunitense tentando non solo di emularne le strutture, ma di comprenderne a fondo l’anima e la profondissima poetica. Il risultato di questa ricerca, iniziata nel 2022 e affinata col tempo, è un album di grande spessore, che si presenta come vera e propria restituzione di un’indagine culturale capace di valicare i limiti della mera espressione musicale. “Gloryland” è un disco al contempo ruvido e stilisticamente impeccabile, in cui la soggettività e il racconto personale trovano spazio all’interno di un panorama sonoro tanto ampio quanto intrinsecamente coerente; dal blues al soul, attraversando il country e le suggestioni rock più moderne, Law J Dinero si fa strada attraverso orizzonti ahinoi troppo poco conosciuti dal pubblico italiano, scegliendo di omaggiare la scena americana anche attraverso l’uso della lingua in inglese. L’ascoltatore viene così rapito dall’alternarsi di narrazioni ed immagini, finendo per essere trasportato attraverso sensazioni dall’andamento delicatamente scostante; dalla spiritualità di “Pray with me” al conforto di “You’ll feel fine”, l’album conduce fino alla psichedelia di “New House Blues” per poi terminare con un culmine emotivo degno di nota. Prima con “Goodbye And Nothing More” e infine con “Gloryland”, cantata a cappella con Nic T e Alberto Rassu, il disco si svuota progressivamente conducendo ad un finale che rimette al centro la voce e la personalità, lasciando a chi ascolta l’impressione di essere giunto al termine di un viaggio da cui si sente toccato, rinvigorito e accresciuto.

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