From A Distance – From A Distance
GENERE: folk notturno surrealista.
PROTAGONISTI: From A Distance è il moniker di un cantatuore italiano che attualmente vive nel sud della Francia e di cui non ci è dato sapere le generalità. Lo hanno aiutato il polistrumentista parigino Haroun Teboul in tre brani la cantautrice inglese Lou Richards (voce femminile e chitarra del duo, in arte e nella vita, Red Tree) in uno.
SEGNI PARTICOLARI: album di debutto per questo artista, e secondo per l’etichetta romana A Modest Proposal, il primo di un musicista italiano.
INGREDIENTI: la natura del disco è squisitamente folk, ma non ci si limita certo ai canoni classici del genere. Intanto, il suono è cupo e polveroso e crea un’atmosfera da ambientazione notturna surreale alla David Lynch, nella quale tutto è in apparenza al proprio posto ma si ha una sensazione di tensione controllata, come se qualcosa di non ben definito stia per arrivare a sconvolgere l’ordine. C’è una buona varietà tra un brano e l’altro, non solo per via dei contributi dei due musicisti sopra citati, ma anche come struttura delle canzoni stesse, sia compositiva che sonora. Oltre alla prima traccia introduttiva, anche The Crossing e Fingers sono strumentali; le due parti di Looking For Your Own Face (una posta a metà disco, l’altra come conclusione) sono i momenti nei quali il suono è più intenso e strutturato; le altre canzoni hanno invece un’impostazione più essenziale e un’attitudine più compassata, ma comunque non si limitano quasi mai al solo binomio voce e chitarra acustica.
DENSITÀ DI QUALITÀ: questo è un buon disco, non solo per la scelta del modo in cui rivedere la tradizione folk, ma anche per come l’idea è stata realizzata. Le canzoni, infatti, sono innanzitutto ben scritte e suonate e soprattutto trasudano genuinità da tutti i pori e riescono davvero a portare l’ascoltatore in un mondo tutto particolare. Si potrebbe avere da eccepire sulla pronuncia dell’inglese un po’ troppo all’italiana, ma in realtà essa finisce per contribuire al carattere lynchiano delle atmosfere, quindi va anche bene così.
VELOCITÀ: ovviamente lenta.
IL TESTO: “I choose to adore you from a distance” da From A Distance, parole semplici ma cariche di significato e rappresentative del disco.
LA DICHIARAZIONE: “From a Distance esiste anche per interrogare un patrimonio poetico e musicale che non si limiti più al solo “Occidente”. Sebbene, infatti, la tradizione folk anglosassone rimanga il riferimento stilistico maggiormente riconoscibile, l’ispirazione si è potuta manifestare dopo la lettura di poesie persiane, o arabe, appartenenti ad un repertorio della lirica amorosa e mistica del medioevo islamico”.



