Fine Before You Came – Come Fare A Non Tornare

GENERE: Emo/Post-Hardcore

PROTAGONISTI: Filippo Rieder (batteria), Jacopo Lietti (voce), Marco Monaci (chitarra), Marco Oliviero (basso) e Mauro Marchini (chitarra).

SEGNI PARTICOLARI: un pomeriggio di inizio estate riesce e può assumere diverse forme e tonalità quando si viene destabilizzati da un fulmine a ciel sereno. I Fine Before You Came tornano con un nuovo disco,aggiudicandosi a pieno titolo il premio ‘Anti-divo’, sbattendosene altamente del marketing e dell’hype, infiammando il web scrivendo un semplicissimo comunicato stampa, inghiottendo in un boccone tutto il silenzio espresso in questi ultimi mesi: come poter non tornare?

INGREDIENTI: eppure le aspettative dei fan ““ o perlomeno quelle di chi scrive ““ vengono stracciate con la stessa forza di una pioggia di pietre. Lo spazio destinato agli inni e alle urla è rimpiazzato da una svolta stilistica palpabile per certi versi già nello scorso ‘Ormai’ e riscontrabile nel side-project VRCVS del batterista Pilipella. Le atmosfere post-rock più intime vestono i jeans strappati dell’hardcore con una classe imbarazzante, mentre le liriche di Jacopo si confermano la chiave di volta del gruppo milanese che, abbinate all’esecuzione smorzata dei brani, rimarcano quella sottile linea di demarcazione che divide la rassegnazione dall’alienazione più totale.

DENSITA’ DI QUALITA’: una voce lenta accompagna i primi secondi di ‘Discutibile‘ che, come una tortura cinese, batte sui lividi lasciati impressi sulla pelle dagli ascolti di Vixi o Magone “per ricordarci che san fare ancora male“. ‘Alcune Certezze‘ un uomo deve pure averle: la vita va affrontata di petto, ma quando queste si fanno effimere come la fiamma di una candela ti rendi conto d’esser spacciato e il pensiero va al ‘(Il) Pranzo che Verrà ‘. Seduti alla stessa tavola con la propria sfortuna, si può parlare a viso aperto, “i pugni nello stomaco del senno di poi” incassati da sempre suonano come una ‘Provocazione‘.
Dura‘ rappresenta appieno il nuovo percorso del progetto Fine Before You Came, un brano magnifico capace di scaldare la più buia delle camerette con un tepore minimale; ogni riff, ogni urlo ed ogni parola sottratti alla struttura di questo pezzo lo rendono ancora più prezioso, in fondo “niente di tutto questo mi piace ma so che la mia fortuna è averlo“.

VELOCITA’: 24 minuti che durano una vita.

IL TESTO: “La soluzione ai miei problemi sembra sempre la causa dei tuoi / Ci sono un paio di cose che proprio non tornano / Nonostante questo / Non cambieremo mai“. da ‘Alcune Certezze

LA DICHIARAZIONE: “Non era mica una sfida. Non c’era da dimostrare niente a nessuno. Eran successe così tante cose a ognuno di noi che sentivamo il bisogno di fissarle da qualche parte“.

UN ASSAGGIO Dura

IL SITO: finebeforeyoucame.com

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