Fonokit – Fango E Bugie
GENERE: alt-rock, post-grunge..
PROTAGONISTI: Marco Ancona (voce e chitarre), Paolo Provenzano (batteria), Ruggero Gallo (basso).
SEGNI PARTICOLARI: tornano a far parlare di sé i salentini Fonokit a distanza di quattro anni dalla loro prima ed unica pubblicazione, ‘Amore o Purgatorio’ (edito dalla Bliss Corporation). La realizzazione del disco è stata possibile anche grazie al supporto del produttore Paolo Del Vitto, indispensabile figura grazie alla quale diverse band leccesi vanno sempre più affermandosi nei circuiti musicali indipendenti (Le Carte, Playontape, The Metropolitans, My Secret Windows).
INGREDIENTI: i figli della tanto cara decade dei novanta saranno ben contenti di sapere che c’è ancora qualche testa di musicista malato che non rinuncia all’idea di dissotterrare quello che le icone indiscusse dei generi in voga a quel tempo hanno apportato nel mondo della musica. A partire dall’omonimo brano di apertura, ‘Fango e Bugie‘, si assapora quel fondersi di chitarra, basso e batteria che provoca quasi un senso di nostalgia per i tempi andati, c’è alla base quella formula vincente del british rivestito elegantemente di punk (come anche nel caso di ‘Sopravviveremo O No‘). I Fonokit propongono un insolito duetto con Caparezza in ‘ì Una Sfida‘ (non che sia raro ascoltare un pezzo che ponga sullo stesso piano suoni altamente grunge e strofe rappate), in cui il testo colpisce per la forte riflessività , le parole di Ancona si fanno manifesto del pensare comune e di una quotidianità non proprio piacevole (“è una sfida per chi ha una vita sola, èuna sfida per poterne avere ancora. Gli occhi non vedono dove non vogliono vedere, dove c’ètroppo sole“). Non manca lo spazio per le power-ballad: ‘Da Un Inverno Lontano‘ ne è un esempio lampante, è la tipica canzone dallo stampo melodico che sorprende più che altro verso gli ultimi due minuti del brano con un finale che riporta al livello generale del disco; allo stesso modo ammalia ‘Lo Specchio è Un Uomo Solo‘, brano di chiusura che conferisce un’enfasi emozionale senza precedenti. Sembra quasi di ascoltare un brano dei Nirvana interpretato dal Santo Niente, soprattutto verso la fine, una scelta che quasi commuove.
DENSITA’ DI QUALITA’: quando uscì ‘Amore o Purgatorio’, l’entusiasmo da parte di critica ed audience fu incontenibile. Non parliamo di tanto tempo addietro, era il 2010, eppure questi quattro anni che si pongono al centro tra i due prodotti discografici dei Fonokit sono apparsi infiniti. E’ questo che accade quando una band resta nei cuori e nella mente dei propri fan, non si vede l’ora di avere tra le mani qualcosa che possa continuare ad entusiasmare e che possa al contempo dare sempre più conferma della centralità di tale gruppo. E’ noto che il 2014, come del resto gli ultimi anni, sia emblematico per quanto concerne il ritorno sulle scene di alcune band dopo un periodo di sosta, le quali realizzano lavori che sono destinati a restare nella memoria collettiva come punti fermi. ‘Fango e Bugie’ è uno di questi casi, un concept- album che non solo ingrandisce a dismisura quello che i Fonokit rappresentano musicalmente, bensì dà ancora più voce a quel contesto raffinatissimo/aggressivissimo del rock salentino che non è, come purtroppo pensano in tanti (forse in troppi), raffigurato dai Negramaro (con tutto il rispetto per questi ultimi). E’ un disco che si avvale molto di più di suoni crudi ed isterici rispetto al primo lavoro della band, anche testualmente si presentano tematiche differenti che insistono su solitudine, menzogne e false verità . Una svolta, nient’altro.
VELOCITA’: intermedia. O non troppo veloce, ma potente oppure melodica per poi tornare con irruenza.
IL TESTO: ““cerco invano dove andare, lo specchio è un uomo solo. Dentro casa con un po’ d’amore è un gioco da inventare poi se guardo in faccia le nuvole sono proprio su di me“da ‘Lo specchio è un uomo solo‘.
LA DICHIARAZIONE: “FONO(identi)KIT. Tecnica usata dalla polizia per identificare una persona attraverso il suono della sua voce, consistente nel confrontare, mediante speciali apparecchiature elettroniche, la viva voce della persona con quella non identificata che risulta da una registrazione“ la band spiegando l’origine del proprio nome.
UN ASSAGGIO: Fango e Bugie
IL SITO: facebook.com/fonokit

