Casa Del Mirto – Recover

GENERE: electropop, ambient

PROTAGONISTI: da sempre, il progetto gira attorno alla figura del trentino Marco Ricci. Nel precedente album Still, del 2014, egli era affiancato da Luigi Segnana e Raffaele Ricci, però ora non sappiamo niente di come sia la lineup, dato che il disco è arrivato alla pubblicazione senza alcun tipo di promozione, al di là di brevissimi post su Facebook.

SEGNI PARTICOLARI: la particolarità è proprio questa: nessun comunicato, nessuna etichetta, nessun ufficio stampa, nessuna spiegazione di nessun genere, il disco è ampiamente disponibile su tutte le piattaforme di streaming e download digitale, quindi non resta altro che ascoltarlo.

INGREDIENTI: l’electropop d’atmosfera è sempre stata una caratteristica del progetto, e nel corso degli anni esso è stato declinato sotto diverse forme. Qui il suono e il timbro vocale sono più glaciali rispetto al passato e dal punto di vista delle ritmica, essa non è così marcata come in Still, però ha comunque un ruolo di una certa importanza. Le melodie sono quasi sempre piuttosto chiuse e il songwiting in generale appare più che mai come un flusso di coscienza anche nei momenti più esplicitamente pop come Hush, che ha in effetti una strofa e un ritornello ma è più un loop che una canzone canonica. Non manca, come sempre, un’ampia varietà di soluzioni dal punto di vista degli arrangiamenti.

DENSITÀ DI QUALITÀ: Marco Ricci (e chiunque lo abbia eventualmente aiutato) continua, dopo tanti anni, a trovare nuove modalità di declinare la propria cifra stilistica, realizzando probabilmente il proprio lavoro più equilibrato e ricco di spunti di interesse. Non è, infatti, possibile catalogare questo disco né come pop, né come ambient e nemmeno come dance, perché c’è un po’ di tutte queste tre definizioni in esso, però il bello è che la gran quantità di elementi non è stata accatastata per “fare volume” oppure per un mero e becero tentativo di venire incontro a quanti più gusti possibile. Si può parlare, invece, di una struttura integrata, nella quale caratteristiche che in astratto potrebbero essere anche antitetiche si compenetrano per creare un impasto sonoro-compositivo di alto livello, nel quale raffinatezza e facilità di ascolto convivono pienamente. Un’altra prova riuscitissima, quindi, da ascrivere sotto il nome Casa Del Mirto.

VELOCITÀ: 9 brani per 33 minuti di equilibrio tra vitalità e tranquillità.

IL TESTO:It’s fine, it’s fine, go inside, burn my mind” da Overcome.

LA DICHIARAZIONE:Riusciamo a fare dischi solo quando siamo nel mood giusto.” dalla nostra intervista di fine 2014.

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