Huge Molasses Explodes – Bicephalous
PROTAGONISTI : Fabrizio De Felice, Luca Sacanna, Gabriele Arnolfo
SEGNI PARTICOLARI : gli Huge Molasses Tank Explodes sono in 3, suonano del guitar rock e vengono da Milano. Prendono il nome da un insolito incidente avvenuto a Boston nel 1919 nel quale un gigantesco serbatoio di melassa esplose inondando mezza città . Come nella migliore delle tradizioni di un power trio, registrano il proprio disco d’esordio in presa diretta a La Sauna dal sapiente Andrea Cajelli. ‘ Bicephalous‘, questo è il nome dell’album, esce a dicembre del 2012 sul bandcamp del gruppo.
INGREDIENTI: la band se ne sbatte delle tendenze musicali e ci propone un disco che affonda le radici nei lavori delle guitar band dagli anni 70 ad oggi. Proprio la chitarra, rigorosamente Fender, e l’effetto fuzz sono gli ipotetici simboli di questo lavoro. L’impatto da live band c’è e si sente bene ed il muro di suono che i 3 riescono a creare è preciso e notevole; si stenta quasi a credere che il lavoro sia stato registrato in soli 2 giorni.
DENSITA’ DI QUALITA’: il lavoro si apre con ‘Assurances,’ pezzo molto tirato che scorre piacevole senza lasciare particolarmente il segno, così come la successiva ‘Foiled‘ di cui però è notevole l’assolo di chitarra (di mascis-sianamemoria) che ci introduce l’abilità della band di fondere l’alt rock di scuola americana con quelle furie chitarristiche di band inglesi come Motörhead, Iron maiden e Black Sabbath. ‘A maze‘ è sicuramente uno dei pezzi di punta dell’album, parte veloce come un treno, frenando nelle strofe e riuscendo a creare una melodia gradevole nonostante la potenza delle distorsioni e gli effetti; stesso discorso vale anche per ‘Uneven‘. ‘Enclosures‘ ci fa riprendere un po’ il fiato dopo i primi pezzi tiratissimi: le distorsioni brutali non mancano ma sono i bpm a diminuire e il risultato è un pezzo dal vago appiglio sperimentale. Poi c’è ‘K.Y.C.‘ che è proprio lì nel disco dove non ci si aspetterebbe di certo una bella canzone pop, di quelle che avrebbero potuto scrivere i Built to Spill. ‘Wait for today‘ rompe i toni cupi e seriosi del disco immettendo una tonalità maggiore, il che significa più sorrisi e meno pensieri, così come ‘the Deceit‘ e ‘Wait for today‘ che alternano piacevoli arpeggi puliti a ritornelli più complicati e intelligenti.
VELOCITA’: 9 pezzi piacevoli che scivolano sciolti in circa mezz’ora.
IL TESTO: “nothing ever happened, I just noticed it a couple of times ” da ‘ K.y.c.‘
LA DICHIARAZIONE: “Non siamo a Boston, non è melassa e non è un disastro. Ma di certo è un’esplosione” dal presskit
UN ASSAGGIO: ‘A maze’
IL SITO: bandcamp Huge Molalles Tank Explodes

