Amari – Kilometri
GENERE: Indie Pop
PROTAGONISTI: Dariella (voce, chitarra), Pasta (voce, tastiera), Cero (basso, synth)
SEGNI PARTICOLARI: Parlando del nuovo disco degli Amari si potrebbero scrivere tante cose banali. Si potrebbe dire che dopo anni di crescita e di evoluzione di stili, gli Amari giungono ala maturità . Finalmente dopo anni di gavetta raggiungono la definitiva ricchezza artistica che permetterà alla band di Udine di fare il salto di qualità definitivo. Con questo nuovo album si nota chiaramente la definitiva crescita del trio amariano, pronto per abbracciare il grande pubblico, e bla, bla, bla. Non mi piacciono i soliti discorsi triti e ritriti: semplicemente penso che ‘Kilometri’ sia un bel disco nella sua interezza, un album che ti prende per mano e ti accompagna in crescendo ascolto dopo ascolto. E’ piacevole pop in grado di raggiungere una bella fetta di ascoltatori che si identificherà nel nuovo messaggio trasmesso dal trio di Udine. Di certo la scelta artistica sorprendente e rappresenta una vera e propria svolta rispetto ai precedenti lavori.
INGREDIENTI: C’é sicuramente un forte distacco di suoni e di testi rispetto al precedente ‘Poweri’ del 2009. Si passa dall’indie rock, dall’elettronica e dall’hip-hop, presenti nelle prime fasi della carriera, ad un rilassante, pulito e romantico pop. Si passa da ‘Girls on vodka’ e ‘Preservativi ovunque’ a ‘Il tempo più importante‘ e ‘Il cuore oltre alla siepe‘. E’ sufficiente questo paragone tra i due lavori per capire i nuovi Amari. Tutto è sinonimo di crescita e di impegno artistico, con l’obiettivo di comunicare direttamente e senza costruzioni complicate i propri sentimenti più intimi e personali.
DENSITA’ DI QUALITA’: La struttura dei testi è fondata sulla vita quotidiana, un percorso ad ostacoli per sopravvivere ai vari mini-drammi di ogni giorno. Significativo il passaggio di ‘Ti ci voleva la guerra‘: ‘Io che devo attraversare le strade e che credo solo alla mia missione, che schivo traffico e rivolta per andare a scrivere una canzone‘. Ci si immedesima molto bene in alcuni spezzoni di testi in grado di descrivere con efficacia le vite dei trentenni che combattono, lavorano e amano in questa difficile Italia 2013. Il pezzo che secondo me esalta le caratteristiche dei nuovi Amariè ‘Africa‘, una ballata con le chitarre in primo piano che prova a raccontare la nostra provincia italiana ai lontani africani. Il ritornello molto catchy può diventare facilmente uno degli inni pop del 2013. Da citare anche la title track ‘Kilometri‘ la più ispirata a livello emotivo e di scrittura, ben supportata da un azzeccato arrangiamento che crea l’atmosfera giusta per colpire l’ascoltatore. Riconosciamo tracce rap, elettronica ed hip-hop di “vecchi” Amari nelle più scorrette ‘La ballata del bicchiere mezzo pieno‘ e ‘A questo punto’. In conclusione, un gradevole album pop che però non raggiunge mai picchi di alto livello a causa di una certa malinconia figlia dell’Italia di oggi e da alcuni eccessivi attacchi di romanticheria, a tratti banali.
VELOCITA’: Piuttosto lento, con qualche accelerata ogni tanto, come un lungo e tranquillo viaggio su un tratto autostradale sempre dritto ed infinito.
IL TESTO: Vi scrivo per spiegarvi come va, non é come da voi giù in città , le mamme qui ritrovano il sorriso. da ‘Africa‘
LA DICHIARAZIONE: “Oggi in Italia sembrerebbe che il Rap sia la musica dei grandi numeri ed un certo cantautorato sembra sia la cifra stilistica predominante nel mercato indipendente. In mezzo a tutto ciò, noi torniamo in scena e come al solito siamo incollocabili come nel 2000, o come nel 2005.” (Da un’intervista su Priski.it).
L’ASSAGGIO: ‘Africa’
IL SITO: farraginoso.com

