Alosi – 1985

ANNO: 2019
GENERE: cantautorato rock, new wave
ETICHETTA: La Tempesta Dischi

PROTAGONISTA: Pietro Alessandro Alosi, già voce dei Pan Del Diavolo (ma il folk viene lasciato completamente a casa, almeno questa volta), una penna visionaria colma di rabbia rock and roll che descrive un mondo di malinconia e anime tristi. Centinaia di concerti all’attivo, quattro album, collaborazioni che vedono anche la partecipazione nel brano Se Continuiamo a Correre, del celebre primo disco di Motta. Un curriculum di tutto rispetto e, nonostante tutto, Pietro Alessandro Alosi si rimette in discussione, si ricostruisce, si re-inventa in questo sui 1985, diverso da come l’avete mai sentito. Senza dubbio, uno dei lavori più interessanti usciti quest’anno (anche solo per il fatto di essere inaspettato), e una sorpresa che potrebbe piacere anche, e soprattutto, a chi non ha mai ascoltato o gradito particolarmente i Pan Del Diavolo. Un disco in presa diretta che suona così, violento e potente.

INGREDIENTI: Tanta rabbia, situazioni surreali, un viaggio cosmico in terre desolate, come un film di Wim Wenders, ci sono molto io e molti tu, attese di cambiamento, qualche rimpianto e parecchia solitudine. Chitarre belle dirette, una voce rauca e sofferta, troppi sentimenti ad esplodere. Rock, come chi è cresciuto con la scuola degli anni Novanta, un’attitudine punk di chi ha molto da dire, e le belle parole di chi ha ancora la pazienza di mettersi a nudo. Di fatto, un album raro di ingredienti semplici, la cui originalità sta nell’essere assolutamente autentico, libero da costruzioni e facciate arroganti.

DENSITA’ DI QUALITA’: Un album che in Italia ci fa molto bene, perché assolutamente fuori moda, fuori dal mondo, fuori da tutto e anche un po’ fuori di testa. Quello di Alosi è un grido disperato, un tentativo di esporsi, senza la pretesa di riuscire a sembra figo a tutti i costi (anche se si così facendo ci riesce alla grande). Vero e bellissimo.

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  • 8.9/10
    Voto - 8.9/10
8.9/10

Giudizio riassuntivo

Quello di Alosi è un grido disperato, un tentativo di esporsi, senza la pretesa di riuscire a sembra figo a tutti i costi (anche se si così facendo ci riesce alla grande). Vero e bellissimo

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