Alberto Mancinelli – Tutto L’amore che c’era

ANNO: 2019
GENERE: cantautorato rock

PROTAGONISTA: Alberto Mancinelli, cantautore di Siracusa ex membro dei Electric Bayons che negli anni Novanta avevano avuto modo di girare parecchio per i vari Arezzo Wave del caso. Dopo il trasferimento a Padova, Alberto Mancinelli si cimenta nel suo progetto solista che arriva in questo disco che si compone di 20 brani che in realtà non nascono di getto, ma anzi sono il risultato di appunti, brani scritti e riscritti, sedimentazioni, 10 anni di canzoni tenute nel cassetto. Insomma, brani di emozioni sincere e silenziose, che finalmente prendono forma e diventano un album.

INGREDIENTI: Quello di Alberto Mancinelli è un bel disco, nascosto sotto una copertina e un titolo non del tutto azzeccati che lo fanno sembrare un album di qualche post-adolescente qualsiasi, un album indie pseudo depresso d’amore generico. Invece, questo disco di folk-rock è sì un album d’amore, ma maturo, intenso, sentito e bellissimo. C’è quest’amore senza passione, descritto finemente nei suoi particolari di ormai placida tranquillità, immerso in atmosfere electro acustiche e sentimentalismi di provincia senza estremi a cui non eravamo più abituati.

DENSITÁ DI QUALITÁ: Qui dentro c’è tutta la scena rock degli anni Novanta, dai Marlene Kuntz al Ritmo Tribale, passando per la flemma dei versi dei CCCP, qui dentro ci sono canzoni senza tempo che potrebbero essere del 2019, come di qualsiasi altro anno, un’intimità universale che s’intreccia a belle chitarre e giri di armonica che avevamo dimenticato potessero esistere, in questo mondo difficile di tastierine e suggestione urban. Di una semplicità disarmante, che colpisce e conquista facilmente. Da scoprire traccia dopo traccia, non così adatto ai deboli di cuore.

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  • 8/10
    Voto - 8/10
8/10

Giudizio riassuntivo

Di una semplicità disarmante, che colpisce e conquista facilmente

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