Silvia Salvador: si torna al folk dei settanta
Torniamo agli anni ’70 e facciamolo con quei riverberi che portano con se anche tracce di forte spiritualità. Suona bene che quasi non è figlio di questo tempo “The Secret Door”, la splendida Silvia Salvador che promette di trasformare una ferita personale in una metafora universale: davanti ai muri che l’esistenza ci pone davanti può sempre esistere un varco, una prospettiva diversa da cui ricominciare. Del suono dicevamo: preziosa la collaborazione con Fabius Constable, impegnato tra flauto, basso e violoncello. Attendo un vinile… che anche l’immaginario grafico sa restare in pieno stile… almeno fino ad ora.
– C’è un passato folk molto importante dentro questo suono… vero? Ce lo racconti? Che radici ha… che radici hai?
– E dunque dall’Italia cosa prendi prima di abbandonarla del tutto con brani di questa fattura?
– Anche la copertina del singolo ha questo impatto… siamo a due passi dalle volute di Joan Baez…
– E di questo futuro digitale? Il nuovo folk che suono ha o dovrebbe avere per te?
– Musica dal potere terapeutico… in che modo ci riesce?
– Che la musica sia ancora la “porta segreta” attraverso cui cambiare prospettiva?
Buongiorno a tutti e grazie per queste domande interessanti,
amo molto quando la mia musica viene definita Folk, poiché rimanda a tradizione, tramandazione,
popolo e valori essenziali legati alla terra.
Dall’Italia prendo tutto le meraviglie di questo paese, la genialità che contraddistingue il popolo italiano e anche le imperfezioni, credo sia una terra perfetta nella sua imperfezione.
Sono molto legata alla famiglia, alle tradizioni ai valori veri e semplici della vita capaci di dare felicità e completezza.
Credo che la muscia debba essere suonata con strumenti in legno reali, amo le contaminazioni di genere o
nel suono attraverso elementi elettronici, deve nascere dal contatto essere vera, viva, palpabile.
La mia formazione si è svolta anche presso la scuola di Musicoterapia di Milano, la musica è per me cura,
da melanconie periodi difficili, è una compagna di vita nei momenti più felici, insostituibile,
la musica è vibrazione, che sia stata anche la musica ad aver creato l’universo?
Non frutto dall’uomo, fanno musica gli uccelli e le onde nel loro moto perpetuo.
La porta segreta è ovviamente una metafora e mi piace pensare che ognuno di noi possa interpretarla a proprio gusto e piacimento, dando spazio all’immaginazione.
Spesso nei testi amo inserire frasi che possano rimanere velate e dare ispirazione, senza imporre un significato preciso.
In questa era digitale il Folk potrà mischiarsi con realtà all’avanguardia ma, nel mio pensiero dovrà mantenere la propria essenza la propria identità, le proprie radici, è ciò che desidero per me e per la mia vita, senza pretendere di dover piacere a tutti o a tutti i costi.
Silvia S.



