L’etichetta risponde: Ai Town

Altra realtà votata alle sonorità hip-hip/rap e R’n’B, da ormai dieci anni la Ai Towns risponde alle nostre domande nella persona ddel suo fondatore: Marco James Rigillo aka “Fama” (grazie!).

 

1)Come e quando e’ nata la vostra etichetta?

R: L’Ai Town nasce nel 2005 come organizzazione di eventi Hip Hop, a seguire lo Studio di registrazione fino ad arrivare nel 2010 con la prima pubblicazione del artista “Ital Bajan”. L’idea nasce per dare supporto agli artisti, guidandoli e perfezionando il loro talento senza cambiare la loro essenza. Il nostro obbiettivo è di costruire una percorso ad ogni artista, lavorando sul “L’artist Development”, una area che molte Major ed etichette indipendenti non fanno più.

2)Che metro usate per il reclutamento delle band? Vi siete posti dei limiti sui generi da considerare?

R: La musica in primis! Valutiamo ogni artista secondo il rapporto costruito,determinazione,carisma,stile ed immagine. L’etichetta si concentra maggiormente sul genere Rap,Reggae e RnB ma siamo aperti ad altri generi.

3)Curate tutti gli aspetti di un artista/band (live/grafica/registrazioni/produzione…)?

R: Si curiamo tutti gli aspetti e lavoriamo in maniera cordinata sulla produzione, promozione e Management, collaborando anche con terze parti.

4)Che altre etichette internazionali e nazionali apprezzate?

R: Di Italiane apprezzo molto la Sugar music e la Carosello records che sono due entità che esistono da molti anni e hanno sempre offerto prodotti di qualità. All’ estero mi stupisce la Roc nation di Jay-z che sta facendo grandi passi verso il futuro discografico proponendo sempre nuove soluzioni.

5)Cosa significa essere un’etichetta indipendente ?Che differenza c’e’ tra voi e una major?

R: Vedo poco differenza eccetto alcuni particolari, ad esempio le Major investono più soldi nei progetti e hanno a disposizione più strumenti.

6)Economicamente rientrate dei costi di produzione degli album o dovete puntare sulle esibizioni live?

R: Si sa benissimo che oggi giorno i ricavi di un etichetta discografiche non arrivano solamente dalle vendite degli Album, ma bisogna fare molti live e sviluppare prodotti paralleli

7)In quanti ci lavorate ?

R: L’Ai Town lavora con un Team composto da dodici persone e collabora costantemente con altre realtà.

8)Come e’ cambiato il ‘fare il discografico’ da quando avete iniziato?

R: Più che cambiamenti ci sono state evoluzioni, lavorando sempre più veloce nello sviluppo dei progetti.

9)Il web vi aiuta o vi ostacola?

R: Ci aiuta e penso che sia un ottima piattaforma da sfruttare.

10)Come sono i rapporti con i canali ‘tradizionali’ tipo le radio(anche web) o la televisione? Riuscite a far ‘passare’ i vostri artisti?

R: I Rapporti sono buoni ma non sempre, dipende da tante fattori: Il contenuto, Network e soldi per pagare i servizi.

11)Cosa ascoltate quando non lo dovete fare per lavoro?

R: Tutta la musica qualsiasi musica.

12)Tre vostre uscite da non perdere nei prossimi mesi. 

R: Caduta Libera Fuori il 18 Marzo con il nuovo album “Revoluçiòn, La Rivolta”

Esdì con il secondo Volume di “Hip Hop Clockers” ad Aprile

Giugno con una sorpresa, una donna con talento!

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