L’etichetta risponde : Wall Records

La nostra attenzione per questa intervista cade su un’etichetta torinese ‘a tutto tondo’, ci racconta la sua esperienza il fondatore e direttore artistico Dante Muro che ringraziamo.

1)Come e quando e’ nata la vostra etichetta?
R. La Wall Records nasce dopo un’esperienza di affiancamento al grande maestro Benny Fiorito per la Oranova sas di Torino, con cui sono nati diversi progetti per riportare in auge buona musica ed un discorso prettamente discografico e non di “rivendita di servizi”. Nel 2010, alla morte del maestro Fiorito, ho deciso di intraprendere autonomamente questo discorso discografico fondando appunto la Wall Records a Torino.

2)Che metro usate per il reclutamento delle band? Vi siete posti dei limiti sui generi da considerare?
R. All’inizio producevamo vari generi, un po’ a campione, senza mai preferire un genere ben preciso, finchè abbiamo “preso il volo”, dopo una serie di partecipazioni a vari festival, vedi MEI o FIM, e si è innescato il volano…per cui ora gli artisti ci cercano e si fidano dei nostri consigli, e dei nostri strumenti. Non preferiamo un genere piuttosto che un altro, ma piuttosto dei progetti che possano “resistere” sul mercato.

3)Curate tutti gli aspetti di un artista/band (live/grafica/registrazioni/produzione…)?
R. Sì assolutamente…sempre che l’artista ce lo permetta. Noi non imponiamo nulla, consigliamo.

4)Che altre etichette internazionali e nazionali apprezzate?
R. Bhe..difficile risposta, i gusti sono gusti, e chiunque (noi compresi) possiamo produrre musica che ad alcuni piace ed ad altri no.

5)Cosa significa essere un’etichetta indipendente ?Che differenza c’e’ tra voi e una major?
R. Non abbiamo ambizioni, ma non ci riteniamo nè indipendente nè major…non ci piacciono le “etichette”! Scusate il gioco di parole, ma noi crediamo nel progredire, andare avanti e far bene…poi se ci definiranno in una maniera o nell’altra si vedrà. Le differenza ad oggi sono che spesso le indipendenti investono su tanti giovani, mentre le major su pochi…

6)Economicamente rientrate dei costi di produzione degli album o dovete puntare sulle esibizioni live?
R. Difficile valutarlo perchè noi ci occupiamo un po’ di tutto in ambito artistico per cui alla fine si fa un bilancio, ma non siamo in perdita fortunatamente.

7)In quanti ci lavorate ?
R. Siamo in 7, tra me e tutti i miei collaboratori, ed a volte aumentiamo in caso di necessità.

8)Come e’ cambiato il ‘fare il discografico’ da quando avete iniziato?
R. Abbiamo più che altro la percezione di come sia cambiato il mondo che ci circonda, e le necessità degli artisti…spesso non si capisce lo sforzo che fa il discografico…e l’artista, specie ultimamente, vuole tutto e subito…

9)Il web vi aiuta o vi ostacola?
R. Il web è un ottimo alleato.

10)Come sono i rapporti con i canali ‘tradizionali’ tipo le radio(anche web) o la televisione? Riuscite a far ‘passare’ i vostri artisti?

R. Certo, a seconda dei progetti, ed essendo anche noi produttori di programmi radio e TV, ovviamente inseriamo anche i nostri artisti per dare la giusta vetrina. Ma con questo non escludiamo gli artisti che non fanno parte dei “nostri”, anzi cerchiamo di creare rete il più possibile.

11)Cosa ascoltate quando non lo dovete fare per lavoro?
R. Di tutto…sempre!

12)Tre vostre uscite da non perdere nei prossimi mesi.
R. Gli ACINIDEVA band (album), MIKY DEL CAMBIO (album), DAKO (singolo)

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