Intervista: Francesco Vannini

Abbiamo intervistato il cantautore Francesco Vannini con un album in rampa di lancio. Un cantautore raffinato e pieno di ispirazione. Nella speranza che le nostre parole possono farvi venire qualche briciola di curiosità, questa è la nostra chiacchierata virtuale.

Se ti chiedessero di descrivere Non Siamo Mica Le Star in 3 parole, quali useresti?

Pop, cantautoriale, contemporaneo!

Quanto gli studi classici influenzano il tuo modo di comporre?

Avere una preparazione teorica della musica aiuta molto a comporre, mi permette di sapere già, senza necessità di suonare fisicamente uno strumento, dove andare a parare armonicamente o, proprio per la conoscenza dei “protocolli” armonici, di sottrarmene e creare il colpo di scena dove fosse necessario. Per il resto, al livello esecutivo gli studi classici mi sono serviti a poco, perchè (parlo per lo strumento che ho studiato) il pianoforte classico è molto lontano dal mio modo di utilizzarlo nella musica leggera ed è un modo che ho iniziato a maturare partendo da zero, o meglio, partendo soltanto dalla capacità tecnica delle mie dita. La musica pop, per quanto mi riguarda, richiede un approccio totalmente diverso dalla musica classica. Nella prima mi trovo spesso a dover inventare qualcosa di nuovo, nella seconda il punto focale sta nella giusta interpretazione di qualcosa che già esiste, dunque due mondi totalmente diversi.

Potessi scegliere di collaborare con qualcuno, vivo o morto chi sceglieresti?

Ho un sogno che mi è rimasto incastrato in gola: riuscire a passare sotto casa di Lucio Dalla con la chitarrina e suonargli qualcosa, sperando che gli piacesse e si interessasse alla mia musica. Sul versante dei vivi, credo che mi piacerebbe molto imparare da vicino l’approccio e la sensibilità artistica di Max Gazzè.

Perché la scelta del titolo “Non Siamo Mica Le Star? Critica o presa di coscienza?

Forse un po’ tutte e due. A 35 anni i sogni di gloria iniziano ad essere messi dove è giusto che stiano: in un cassetto socchiuso. Come canto nella canzone: “Non siamo mica le star, brilliamo di nascosto, di giorno riflettiamo al buio l’ombra di qualcun altro”!

Cosa ti porti dietro quando vai in tour? Scaramantico o perfezionista?

Viaggio in auto con mia moglie, soprattutto quando esco dalla Sicilia. Questo significa tanta musica e tanto cibo spazzatura per passare le ore del viaggio, perchè io amo macinare chilometri e sentirmi passare l’Italia sotto le ruote ma mia moglie, giustamente, da passeggera ogni tanto s’annoia. Sono poco scaramantico in realtà e molto perfezionista. Cerco sempre di portare con me più attrezzatura possibile, per non rischiare di trovare in loco materiale che non conosco bene o che magari non funzionano al meglio.

Hai già in mente nuovi progetti futuri?

Ho molte canzoni, alcune delle quali ho voluto lasciare fuori da “Non siamo mica le star”. Questo non significa necessariamente che le includerò nel prossimo lavoro (se ci sarà un prossimo lavoro), ma sicuramente la materia prima non manca e in più sono in un periodo in cui stanno maturando in me diversi concetti e riflessioni che, solitamente, una volta trovate le parole e i concetti adatti, diventeranno canzoni. Sicuramente l’idea è quella di restare musicalmente ancorato alla contemporaneità, perchè ho passato troppo tempo incatenato negli anni ’60 – ’70 a causa anche di alcune collaborazioni di lunga data che proprio per questo ultimo disco sono state interrotte, permettendomi di portare avanti un pensiero musicale un po’ meno “purista” per chi intende il cantautore esclusivamente come quello degli anni 70, con quei suoni lì, quelle parole lì e quelle pose lì. Io in fin dei conti sono della classe ’85, quindi i miei anni di riferimento è naturale che siano altri, per quanto io ami visceralmente la musica dagli 60 agli 80. Una cosa però è amare un determinato tipo di musica, un’altra è sentirsi incatenato a quelle idee, nello sviluppare una propria coscienza compositiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *