Interview_ Fuori Dai Denti

Abbiamo scambiato due parole con Fuori dai denti, un’artista da conoscere fino in fondo. Il suo nuovo singolo pubblicato il 28 Aprile per Mezzanotte Label ci ha parecchio incuriosito e questo è il nostro risultato per voi. Buona lettura.

Ciao Fuori dai denti, svelati un po’ ai nostri microfoni e parlaci del tuo nuovo brano il mio piede destro

Eccoci qui, salve a tutti, il pezzo in tutta onestà è venuto fuori molto più naturalmente e rapidamente del solito, ci ho pensato in macchina: mi stavo spostando per un concerto e avevo in testa le parole da tempo, mancava ancora qualcosa e grazie a quel viaggio le ho messe in ordine. In effetti il testo parla proprio di questo, del viaggio e di tutte le considerazioni fatte fino a quel momento, una presa di coscienza, su cosa posso contare? Cosa è solido? Il mio piede destro di certo, e se si ascolta il pezzo si capisce anche perché.

Fuori dai denti come musicista e come illustratore, in che modo riesci a coniugare queste due cose? Anche la copertina è stata una tua idea? 

Confesso che è complesso, tenere a bada entrambi gli aspetti, però capita spesso che si aiutino a vicenda, quando uno viene meno l’altro prende le redini. È molto utile avere un secondo punto di vista. La storia dietro alla copertina è molto buffa: stavo sfogliando una vecchia rivista di moda e ho notato che i modelli erano tutti ritratti in pose estremamente plastiche e fisicamente quasi impossibili, da lì ho cominciato a fantasticare sulla copertina, cercando un modo efficace per non far capire quale fosse il piede destro, o il sinistro. Cavalcando quest’idea anche la bara trasportata allegramente rendeva bene lo spirito del pezzo.

Quali sono le tue influenze musicali e gli artisti che ti influenzano nella scrittura? Racconti del tuo background musicale

Ammiro il punk per la sua libertà ed il blues per la sua verità, tutto ciò che è schietto, dritto al punto, senza filtri ma soprattutto onesto attira la mia attenzione. Quando si ha quella sensazione di purezza, di autenticità, di urgenza espressiva, bhe…se provo questo, mi piace.

Ho sempre adorato i Duo, dagli Stripes ai Black Keys, ma anche i più primitivi Flat Duo Jets, fino ai Death From Above 1979, The Kills e chiaramente, Il Pan del Diavolo.

Che programmi hai per il prossimo futuro? Magari un disco?

Per ora urge suonare live, è un bisogno enorme, a livello fisico proprio. Qualche idea, anzi molte idee ce le ho, e parecchi pezzi sono in fase di sviluppo quindi non escluderei un disco o magari un EP.

https://open.spotify.com/album/7oLATVeipr8ue6sjjXq9mc?si=PgfwlB0PQ2mNUVufAaQ2HQ&nd=1

https://www.youtube.com/watch?v=WIQTkP3-4FQ

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