Interview – Ulisse Schiavo
Esce mercoledì 17 novembre 2021 il nuovo singolo di Ulisse Schiavo dal titolo Precious Silver Grace. Un nuovo capitolo e un cambio di direzione per il cantante e chitarrista padovano classe 1994. Un brano che è un tormento elettronico, che suona come la colonna sonora di una fuga notturna, come perdersi all’interno di un club sotterraneo berlinese: un feat fantascientifico tra Jeff Buckley e Apparat.
Ecco cosa ci ha raccontato!
Da dove arriva il nome “Ulisse Schiavo”?
Ulisse è il mio quarto nome, Schiavo è il mio cognome.
Quali sono le tue influenze musicali? Qualcosa che non ci aspetteremmo?
Sono innamorato dei Radiohead e di una serie di artisti della scena jazz newyorkese, per esempio John Zorn e Nels Cline. Del panorama musicale italiano ascolto soprattutti Iosonouncane e Lorenzo Senni. In un’altra vita vorrei essere Roscoe Mitchell. Negli ultimi due anni ho ascoltato tantissimo Yves Tumor, Eartheater e Vincent Gallo.
Domanda scomoda che non ne potrai più. Perchè l’inglese?
Perché la mia ricerca parte dal suono della voce e l’inglese è una lingua che si presta particolarmente alla musica che scrivo, inoltre i miei riferimenti musicali sono principalmente anglofoni. Detto questo all’interno del disco sarà presente un pezzo anche in italiano, e per il futuro chi lo sa 🙂
Come nasce la tua collaborazione con Dischi Sotterranei?
Il 10 Ottobre 2013 io c’ero. Siamo una famiglia nata e cresciuta insieme.
La domanda che ti avrei assolutamente dovuto fare ma che non ti ho fatto?
Dove stai andando adesso, mentre rispondi a queste domande?


