Interview: Oqusai

Gli Oqusai sono una band di Vicenza che ha di recente pubblicato il suo singolo d’esordio dal titolo Da nessuna parte, un pezzo che esorta ad avere coraggio, ma raccontato da persone piene di paure. Da nessuna parte è un vero e proprio luogo, meta di un’evasione interiore, dove essere finalmente liberi. Ne abbiamo parlato direttamente con loro.

Ciao ragazzi, partiamo dalle basi: da dove arriva il vostro nome, e perché è così difficile da leggere? E, soprattutto, come si pronuncia?
Il modo che abbiamo avuto di scrivere e di comporre finora è stato molto naturale. Ci siamo semplicemente lasciati andare: tutto ciò che avevamo dentro è uscito fuori, come un’onda che parte da noi e si schianta su dei fogli di carta, che poi sono diventati canzoni. Quindi l’immagine che più ci rappresentava era quella dell’onda: il nome inizialmente doveva essere Hokusai, che è il nome dell’artista giapponese che ha appunto dipinto “La grande onda di Kanagawa”. Ma avevamo bisogno di sentire il nome più nostro, e meno collegato a questo artista. Perciò abbiamo deciso di scriverlo “sbagliato”. Sbagliato, a volte inadatto o difficile da capire, come spesso ci siamo sentiti noi nella vita. L’onda di OQUSAI è quindi un’onda “sbagliata”. Così sbagliata che, almeno per noi, è perfetta.

Esiste una scena musicale a Vicenza? Se sì, chi ne fa parte?
Si, potremmo dire che esiste, ma fare musica non è una cosa così diffusa come potrebbe essere in città più grandi. Sicuramente gli artisti più rappresentativi sono i Derozer, per quanto riguarda il rock. Ma ultimamente siamo emersi di più nell’ambito rap con Nitro e in quello trap con Mambolosco e Madame.

Di chi è la voce che sentiamo all’inizio e durante il brano Da nessuna parte?
La voce è di Federica Bevilacqua, un’amica nonché attrice pazzesca. Assistemmo a un suo spettacolo esattamente una settimana prima di entrare in studio. L’idea iniziale era quella di campionare in certi punti della canzone dei dialoghi presi da vari film. Poi però, su suggerimento del nostro producer Luca Sammartin, decidemmo di scrivere le parti e farle recitare a qualcuno. Pensammo subito a lei, ma in quel momento era a Bologna e quindi facemmo dei “provini” attraverso dei vocali su WhatsApp. Alla fine, i vocali erano così “veri” e perfetti che decidemmo di tenere quelli per la versione definitiva del pezzo.

In definitiva, di cosa parla Da nessuna parte e chi sono i personaggi che ne fanno parte? Si tratta di un brano che ha venature autobiografiche?
E’ un pezzo che parla di coraggio, ma è raccontato da persone piene di paure. Ognuno dei personaggi è vittima della propria paura e di quella dell’altro. Entrambi cercano di incoraggiarsi (forse invano) a vivere se stessi e la loro relazione liberamente, senza paura del giudizio altrui. Alessio (voce e testo): direi che è un brano molto autobiografico. Ho scritto il testo in un momento in cui sentivo di non avere una direzione. Sentivo che tutto ciò che vivevo non mi portava da nessuna parte, appunto. Mi sentivo un po’ perso ma estremamente vivo, quindi ero in un certo modo fiero di non avere una meta ben precisa: così Da Nessuna Parte è diventato un vero e proprio luogo, dove andare e sentirsi liberi.

Enrico (chitarra): Non so se “autobiografico” sia il termine corretto. È un pezzo che parla di me, di te, di tutti. Viviamo momenti e storie di questo genere in continuazione: ognuno nei suoi modi, ognuno nei suoi tempi. Andare insieme in un posto che non è da nessuna parte è un sogno e nello stesso tempo anche una sicurezza, un rifugio per la nostra persona.

Matteo (batteria): Penso che tutti siano stati, almeno una volta nella vita, “Da nessuna parte”. Capita a tutti di sentirsi un po’ persi, a volte. Magari prima di prendere una scelta importante, o semplicemente nel cercare di superare un brutto momento.

La domanda che avrei dovuto farvi e che non vi ho fatto?
Forse se vogliamo limitarci a essere solo una band: vorremmo che OQUSAI diventasse una sorta di contenitore per tutto ciò che si sentiamo di esprimere, anche se la musica farà sempre da collante a tutto. I social in questo ci danno una mano: per ora le nostre foto su Instagram sono delle piccole storie e dialoghi in prosa. Il video di “Da Nessuna Parte” poi, è stato concepito come una sorta di cortometraggio, una storia parallela alla canzone.

Cosa c’è nel futuro degli Oqusai?
Abbiamo registrato un po’ di pezzi e ne stiamo scrivendo altri, quindi a mano a mano li faremo uscire. Già entro la fine dell’anno potremmo avere qualche sorpresa. Ma soprattutto vogliamo che nel nostro futuro ci siano i live, anche se probabilmente non prima dell’estate 2021. Abbiamo una gran voglia di gridare i nostri pezzi addosso a un pubblico.

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