Interview – Marmo

Marmo è un giovane rapper italiano originario del Sud Italia. Dopo aver pubblicato a soli 17 anni il suo primo album rap “Fuori Tasca”, decide di sperimentare nuove sonorità Latin-Rap. Riesce a creare progetti all’avanguardia e a portare innovazione nello scenario hip-hop/trap italiano, avendo riscontri positivi oltre che dal pubblico anche dagli addetti ai lavori. “Tranquillo Frate”, “Fiori Di Skunk”, “Boston George”, “Bimbi Per Sempre”, “Money”, “Bang Bang Bang”, “Luna Storta” consentono all’artista di farsi conoscere ad un pubblico sempre più ampio. Marmo è anche un autore per diversi artisti e major italiane. Nel 2020 co-fonda l’etichetta indipendente WOW Records, che produce giovani artisti del panorama urban italiano. L’ultimo singolo pubblicato è “Fed Up” vede la collaborazione di un giovane rapper americano, il singolo è stato premiato con un Billboard nella più famosa piazza del mondo, Times Square (USA).

Fuso orario” è il suo ultimo singolo pubblicato. Gli abbiamo chiesto di parlarcene:

Benvenuto su Indie-Roccia! Prima domanda per rompere il ghiaccio: chi è Marmo e cosa c’è all’origine del tuo nome d’arte?

Ciao a tutti i lettori di Indie-Roccia e grazie per l’invito. Difficile spiegare bene chi è Marmo, sicuramente un ragazzo nato in periferia che insegue un sogno ed è portavoce della maggior parte dei ragazzi nati in piccoli paesini del sud Italia. Il nome d’arte è il diminutivo di “Marmocchio”, che dalle mie parti è utilizzato per indicare i bambini vivaci.

Parlaci un po’ del tuo background musicale: qual è stata la tua formazione e quali sono gli artisti che ti hanno ispirato?

Inizio ad appassionarmi alla musica in età davvero infantile, il mio primo corso di chitarra me lo regalarono i miei a 6 anni ed io ero super emozionato e contento. Poi costava troppo e lo interrompemmo, ma non mi scoraggiai e decisi di andare comunque avanti. Da lì è stato un susseguirsi di eventi.
Mi sono avvicinato alla musica rap intorno ai 13/14 anni, ascoltavo brani scaricati da emule (non fatelo mi raccomando ahah) fin quando decisi di scrivere dei miei brani. Sono cresciuto con diversi artisti italiani, da Bassi Maestro ai Club Dogo, Articolo 31 fino a scendere in seguito nelle radici come 2Pac, Eminem, ecc..

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con “Fuso orario”?

Parlo di un cambio generazionale, io faccio parte della Generazione Z e la vivo al 100%. Ci sono pensieri e modi di fare della generazione prima della mia che spesso mi è difficile comprendere!

Nel ritornello scrivo “Dai non guardarmi male se a cena dai tuoi vengo vestito Nike” soprattutto nei rapporti adolescenziali conoscere i genitori del proprio partner è un momento che crea una sensazione di ansia, è un momento che abbiamo passato quasi tutti, e si cerca in tutti i modi di fare bella figura, quindi perché non posso presentarmi vestito “urban” come nel quotidiano? Cosa c’è di male? Siamo in una società in cui pensiamo conti molto di più il giudizio degli altri rispetto al nostro, invece non è vero!

Cosa puoi raccontarci sulla scena musicale della tua città e come ti inserisci all’interno di essa?

Al momento non credo di far parte di una vera e propria scena locale, mi spiego meglio, vivo da 5 anni a Milano insieme a tutto il mio team, all’inizio facevamo parte di una scena leccese che ci ha permesso di aprire tantissime porte e connessioni in tutta Italia, abbiamo suonato in tantissimi club e in tanti eventi medio/piccoli. Ora i progetti che facciamo puntano ad una scena nazionale e lo si può notare dal modo in cui lì lavoriamo, dalla qualità, dalle figure presenti in essi e dal riscontro che i brani effettivamente hanno, sul mio Instagram mi scrivono tantissimi ragazzi da ogni parte d’Italia, da paesi che a volte nemmeno conoscevo.

Qual è l’elemento che non dovrebbe mai mancare in un pezzo firmato Marmo?

Sicuramente il mare! Tendo sempre a fare dei riferimenti alle mie origini nei miei testi, e cerco sempre di avere spunti riflessivi che permettono all’ascoltatore senza conoscermi in fondo di dire “Ok sta dicendo una cosa vera, è lui!” Se parlassi di “montagne” se ne accorgerebbero subito che non so nemmeno io di cosa sto parlando.

Quali saranno i prossimi step del tuo progetto?

Sono al lavoro sul mio nuovo album e spero di tornare il prima possibile ad esibirmi in eventi live, quelli mi mancano davvero tanto!

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