Interview – Aura Monè

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Aura Monè, cantautrice che ha da poco debuttato con il singolo “Give me up”. Quello di Aura Monè vuole essere un esordio solista all’insegna della pop-dance made in Italy: ecco, dunque, la prima release della giovane artista, una colonna sonora perfetta per l’imminente stagione estiva. Il videoclip ufficiale del brano, diretto da Aura Monè e Stefano Picchi, include una sequenza di immagini di backstage che vede la trasformazione dell’artista dal trucco al finale passando per un balletto coinvolgente, dal sapore pop dance estivo e assolutamente made in Italy.

Ciao Matilde e benvenuta su Indie-Roccia! Prima domanda per rompere il ghiaccio: chi è Aura Monè e cosa c’è all’origine del tuo nome d’arte?

Ciao e grazie per l’accoglienza! Aura Monè è sempre esistita dentro me e nasce dall’esigenza di creare un mondo in cui potermi riconoscere e vivere in maniera autentica. Si è manifestata all’esterno con questo progetto musicale nel momento in cui ho avuto bisogno di un’alleata, una specie di supereroina. È energica, forte, a volte un po’ irriverente. Non ha paura a mostrare le sue cicatrici, lo fa con molta naturalezza, perché la fa sentire più vicina agli altri. La musica è, infatti, la cura e la strada per la condivisione delle mie emozioni. Il nome Aura si lega proprio a questo, dal momento che per me rappresenta l’alone luminoso, l’energia, che circonda ogni forma vivente e che riflette l’anima dell’individuo che circonda.

Parlaci un po’ del tuo background musicale: qual è stata la tua formazione e quali sono gli artisti che ti hanno ispirata?

In realtà, ho iniziato solo due anni fa a studiare canto moderno e pochi mesi dopo a studiare anche pianoforte. Diciamo che la formazione più impattante è stata la lunga esperienza da “fan” a fianco di musicisti ed artisti che ho seguito ed osservato sia nel loro percorso artistico, che nei live. Oltre a questo, anche il fatto che ascolto musica da sempre. Mi piace ascoltare vari generi, perché credo profondamente nella contaminazione artistica e nel potere di aprire la mente della musica e dell’arte in generale, specialmente quando si vuole comporre e scrivere qualcosa di nuovo. Gli artisti che mi ispirano da sempre sono Elton John e Lady Gaga.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con “Give me up”?

Questo brano nasce in piena pandemia Covid-19, un momento estremamente difficile, ma altrettanto produttivo da un punto di vista artistico. Mi sono ritrovata in una condizione di assenza di vie di uscita, che mi ha portata inevitabilmente a guardarmi dentro e far luce su una serie di blocchi, paure e schemi che stavo recitando da tempo. Ho iniziato a vedere tutto questo come qualcosa da “togliere” per fare spazio, per visualizzare un’immagine di me più nitida. Da qui il titolo, che letteralmente in italiano si traduce con “Mollami!”. Il messaggio di “Give Me Up” è, infatti, un invito a rompere le catene, a lasciarsi alle spalle etichette e convenzioni per trovare il coraggio di accettare finalmente sé stessi.

Cosa puoi raccontarci sulla scena musicale della tua città e come ti inserisci all’interno di essa?

Lucca è una città bellissima, molto ricca e attiva dal punto di vista culturale e artistico. La scena musicale attuale è caratterizzata da giovani artisti e performer che spaziano in maniera fluida tra i vari generi. Molti i laboratori musicali, dove dare spazio al confronto e alla contaminazione. La città ospita anche importanti manifestazioni musicali come il Lucca Summer Festival, sul cui palco si sono esibiti negli anni artisti di fama internazionale come Elton John, The Rolling Stones, Rogers Waters, George Michael. Sicuramente vivere all’interno di questo contesto ha influenzato il mio percorso artistico e ha alimentato fortemente la mia voglia di esprimermi.

Qual è l’elemento che non dovrebbe mai mancare in un pezzo firmato da te?

Un messaggio chiaro e autentico. La mia musica è leggera, accessibile, un contenitore colorato dove metto tutto ciò che provo ed ho vissuto personalmente, e sarà sempre così a prescindere dal genere musicale che sceglierò nel mio percorso di espressione. Voglio divertirmi, guardare altrove e spero che questo sia quello che accade al pubblico quando mi ascolta.

Quali saranno i prossimi step del tuo progetto?

Ho in cantiere nuovi inediti che usciranno nei prossimi mesi e sto preparando uno spettacolo live in cui voglio esibire il mio mondo sia attraverso i miei brani, che attraverso cover, celebrando ciò che mi ha accompagnato nel tempo e che è stato di ispirazione nella mia crescita artistica.

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