Interview – Limoni

Brucia la stanza è una canzone che sa di ghiaccio, di mare e tempo sprecato. Scritta in una spiaggia libera sotto il cielo di un pomeriggio d’estate, il brano ripercorre le sensazioni di una di quelle storie così intense ma allo stesso tempo così travagliate da consumarsi come il fuoco in un pagliaio. Sapersi amare male è un qualcosa che si può capire solo testandolo sulla propria pelle.

È con queste parole che Limoni, cantautore ferrarese che milita nella scena indie dal 2017, ci presenta il suo ultimo singolo, dal titolo Brucia la stanza. Il pezzo (che è stato pubblicato per Visory Indie con la produzione di Sugar Teddy) mette insieme pianoforte, chitarre e sintetizzatori, creando un ambiente evocativo e nostalgico che si apre definitivamente in un ritornello da cantare a squarciagola. Il management è a cura di Kovoò Agency.

Ne abbiamo parlato con Limoni:

Benvenuto su Indie-Roccia! Prima domanda per rompere il ghiaccio: chi è Limoni?

Grazie mille e ciao a tutti! Limoni è una vita incasinata, come tante altre, che per cercare di capirci qualcosa scrive canzoni. Ho scelto di essere Limoni perché, oltre al fatto che notoriamente i limoni piacciono a tutti, come questo agrume acido diventa un valore aggiunto se utilizzato nel piatto giusto, forse sono proprio le sfumature più aspre della vita che ci permettono di apprezzarla fino in fondo.

Puoi raccontarci qualcosa sul tuo background musicale? Hai avuto una formazione classica, ma poi hai seguito diverse fasi. Vuoi parlarcene?

Sì, ho frequentato il conservatorio e questo ha avuto una grande influenza sul mio modo di fare musica. Parallelamente ho però sempre fatto parte di progetti di musica leggera, dal pop-punk all’alternative rock. Al termine di queste esperienze, che sono sempre state in lingua inglese, ho sentito la necessità di esprimermi in un modo differente, così a poco a poco è nato Limoni. Per questo progetto devo molto ad un’amica piuttosto speciale, Alice: è lei che nel 2017 ha cominciato a farmi avvicinare alla scena indie.

Che cosa ne pensi della scena musicale di Ferrara e come ti inserisci all’interno di essa?

Conosco molti artisti di Ferrara e fortunatamente noto tante persone con idee davvero interessanti all’interno di parecchi generi differenti. Ho amici non solo all’interno della scena indie ma anche della scena rap e inoltre grazie al team di Visory Indie e Kovoó Agency ho avuto la fortuna di conoscere molti artisti provenienti da svariate zone d’Italia. Ritengo molto importante assorbire più influenze possibili e confrontarsi con musicisti anche molto diversi per mettersi alla prova e uscire dalla propria comfort-zone.

Come è stata la lavorazione di Brucia la stanza? Parlaci un po’ del tuo metodo di lavoro.

Brucia la stanza è nata in un pomeriggio d’estate in spiaggia libera. Avevo litigato con questa ragazza con cui ho avuto un rapporto molto complicato e l’ispirazione è arrivata di colpo. Non ho un reale metodo di lavoro, penso che la scrittura di una canzone che mi convinca sia una questione di input. Solitamente scrivo sotto l’impulso di un avvenimento, di un’esperienza, di qualcosa che attira la mia attenzione o che smuove in me determinati sentimenti. Ci sono giorni in cui non mi convince nulla di ciò che produco e dopo tre ore di tentativi butto tutto nel cestino, mentre quando mi sento ispirato da qualcosa, anche se magari nella mente è solo presente un’idea poco livellata di ciò che mi aspetto di ottenere, di solito musica e testo fluiscono a cascata e in pochi minuti il brano è completo.

Qual è l’elemento fondamentale che non dovrebbe mai mancare in un pezzo di Limoni?

Ovviamente le mie “È” aperte! Scherzi a parte, mi piace cercare sempre qualcosa di nuovo nella mia musica, ma spero che in ogni mio pezzo non manchi mai il lato emotivo. Scrivo quasi sempre di esperienze personali, di cose che mi accadono e in cui anche tanti altri si possono rivedere e cerco in ogni canzone di smuovere qualche cosa nel cuore e nell’anima di chi ascolta.

Che cosa possiamo aspettarci dal futuro di Limoni?

Con il team di Visory Indie e Kovoó Agency abbiamo svolto un lavoro incredibile per il lancio di questo progetto e voglio ringraziare tutti coloro che l’hanno reso possibile. Questo è solo il primo di una serie di singoli a cui ho lavorato di recente e che verranno rilasciati nei prossimi mesi: non posso dire molto altro ma di certo potete aspettarvi tanta nuova musica! Spero anche di ricominciare presto l’attività live: non vedo l’ora di poter cantare finalmente tutti insieme!

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