Interview – Hapnea

Con la produzione e la “tutela” di Frankie Wah dei Little Pieces of Marmelade (finalisti a X Factor 2020) ecco gli Hapnea, band marchigiana ma dal suono molto internazionale, che ha appena pubblicato il nuovo ep, “Hangover & Love”. Li abbiamo intervistati.

  1. Partiamo da un autoritratto: come vi descrivereste?

Siamo sinceri e istintivi così come lo sono i nostri testi, le nostre distorsioni e il nostro modo di suonare. Ci sono un casino di band in giro che ci danno come l’impressione di essere prodotti confezionati, anche nel panorama un po’ più alternative; ecco noi vogliamo stare lontano da quel tipo di attitudine.

  1. Come avete incontrato Frankie Wah e che cosa ha dato alla vostra musica?

Frankie è nostro amico da molti anni, abbiamo condiviso molte cose insieme. Semplicemente in quel momento lui si stava occupando di alcune produzioni nello studio in cui abbiamo registrato l’ep e quindi ne abbiamo approfittato. Non c’è di niente di meglio che registrare con un fratello. Sicuramente ha dato un certo tipo di cura al sound delle chitarre rendendole molto aggressive e originali, ma la cosa più importante è stata che ha inteso subito la direzione che volevamo dare a questo lavoro. Forse sarà stato per il fatto che ci conosciamo molto, ascoltiamo una marea di roba in comune, abbiamo lo stesso tipo di approccio verso la musica, c’è stata una chimica pazzesca in studio.

  1. Ci raccontate la genesi del vostro ep, “Hangover & Love”?

Tutte le canzoni di “Hangover & Love” sono nate con l’arrivo di Paolo Tasso (che ha curato anche tutte le grafiche del disco) alla batteria. Prima avevamo altri brani che abbiamo scartato e un sound totalmente differente. Probabilmente il primo brano composto insieme è stato “Moonlight Bar”. Eravamo entrati ormai in una spirale di ascolti che andavano dal blues al nu soul. Verso la fine del 2019 abbiamo avuto la fortuna di vincere l’Homeless Fest e poi di entrare in studio a registrare qualcosa, quindi ci siamo messi in testa di voler fare un ep che ci rappresentasse in tutto e per tutto. Il titolo ci è venuto quasi spontaneo, riassume molto bene il tutto, inoltre ci è sembrato anche piuttosto catchy.

  1. Perché avete scelto “Whisky Sour” come primo singolo e video?

L’abbiamo scelto in quanto brano più immediato, non molto per la durata, ma per l’intensità. Quel brano è un calcio sui denti, una pugnalata allo stomaco, una pistola alla tempia. Inoltre ci sembrava giusto far vedere con un brano del genere un video che narrasse in qualche modo le giornate frenetiche che abbiamo avuto in studio durante le registrazioni.

  1. Quale sarà il prossimo?

Il prossimo video sarà epico, colossale, esotico. C’è un lavoro dietro davvero enorme e non vediamo l’ora di farvelo vedere tra circa un mese. Proprio per questo non vi diciamo di quale brano.

  1. Avete vinto l’Homeless Fest 2019. Che esperienza è stata e consigliate la partecipazione ai concorsi?

In giro per l’Italia ci sono concorsi e concorsi, alcuni ne valgono la pena, altri meno. Se si sceglie con cura poi ti si possono presentare esperienze e occasioni davvero belle. In questo l’Homeless Fest docet. Innanzitutto ogni iscritto entra a far parte di una grande famiglia che è davvero di gran supporto. Si conoscono tante persone che avresti voluto incontrare prima nella tua vita. Ogni anno i palchi, le giurie, i partecipanti diventano sempre più accattivanti e un’altra cosa spettacolare riguardo questo contest è che è aperto ad ogni genere, non ci sono chiusure mentali.

  1. Che progetti avete per i prossimi mesi?

Come dicevamo è in programma l’uscita di un secondo videoclip. Nel frattempo vogliamo che l’ep arrivi all’udito di più gente possibile. Siamo molto contenti che stia piacendo. Sicuramente oltre al futuro videoclip arriveranno anche altri contenuti e appena si potrà speriamo di vederci dal vivo.

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