INTERVIEW – GEYSER
Abbiamo intercettato i Geyser che con il loro nuovo lavoro ci hanno lasciato un ottimo “sapore” nei nostri timpani. Il loro ultimo lavoro è qualcosa di nuovo e fresco che vi consigliamo vivamente. Questo il risultato della nostra chiacchierata.
1) Ciao ragazzi, benvenuti ai nostri “microfoni”. Raccontateci pure come nasce il vostro progetto.
Il progetto Geyser nasce alla fine del 2016, quando, dopo aver concluso le nostre precedenti esperienze musicali, ci siamo riuniti in una sala prove per scrivere le canzoni che hanno portato all’incisione del primo EP autoprodotto ZERØ. Alla fine del 2019, dopo gli ottimi risultati conseguiti a Rock targato Italia, e dopo un cambio di formazione, abbiamo deciso di rimetterci in gioco e di registrare un nuovo, vero e proprio, album.2) Di band come voi se ne contano sempre di meno in giro (o per lo meno nel giro mainstream se così possiamo ancora chiamarlo), quali sono state le vostre influenze principali sia italiane che estere?
Le influenze che ci caratterizzano, sia direttamente che indirettamente sono molte. Nel panorama italiano sicuramente band come Verdena, Marlene Kuntz, Afterhours, Ministri ci danno molta ispirazione. In ambito internazionale Biffy Clyro, Foo Fighters e Pearl Jam sono gruppi che ci spingono a dare sempre di più per migliorarci.
3) Come avete conosciuto la vostra attuale etichetta? Com’è nata e come si è evoluta la collaborazione?La collaborazione tra noi e Vrec è nata grazie al nostro produttore Pietro Foresti. Anche lui, come noi, crede molto nel nostro progetto e si è impegnato per metterci in contatto con l’etichetta giusta per le nostre caratteristiche. Vrec è un marchio in ascesa, con gruppi affermati come i Karma e gli Elephant Man, che sa come valorizzare al meglio le proprie band, questo ci ha convinto ad iniziare la collaborazione.
4) Parliamo del vostro album che abbiamo apprezzato particolarmente e partiamo dal suo nome abbastanza inusuale, “Crepe”, spiegateci il suo significato.
Il titolo del disco si ispira alla cultura giapponese del riparare gli oggetti rotti colmando le crepe con loro, per dargli un nuovo inizio. Tutte le canzoni presenti derivano da momenti di rottura, da azioni, frasi, gesti, avvenimenti o parole dai quali si può distinguere nitidamente un prima e un dopo. Il nostro scopo è usare queste Crepe per ripartire ed essere migliori.
5) Con chi vi piacerebbe collaborare o fare semplicemente un featuring?
Un featuring con una delle band sopracitate non sarebbe affatto male! A parte gli scherzi crediamo che una collaborazione potrebbe essere un’occasione importante per avvicinarsi a mondi musicali diversi dai propri standard, un cantautore dall’attitudine rock come Vasco Brondi de Le Luci della Centrale Elettrica, per esempio.6) Quali sono i vostri progetti futuri?
Nel nostro immediato futuro ci sarà la grande festa per la presentazione ufficiale di Crepe, Venerdì 21 Luglio al Legend club di Milano, dove stiamo preparando diverse sorprese per il pubblico. La volontà poi è quella di portare la nostra musica a più persone possibili.
https://www.youtube.com/watch?v=r_CIq1T_y9I

