Interview – Eliachesuona

“Super//flùo” è il nuovo singolo di Eliachesuona, disponibile su tutti i digital store dal 26 febbraio. Secondo tassello de “La Trilogia delle Madri” e prima parte di una storia intima e particolare che il cantautore è pronto a raccontare. “Super//flùo” è la storia di un supereroe, rinchiuso nel suo bunker, dal quale esce poco volentieri, che ha il super poter di emettere luce solo di giorno proprio per questo è solo apparentemente supèrfluo. 

Un ragazzo comune che con il suo essere fortemente umano riesce a portare luce in questo mondo. Un’allegoria per parlare di una persona con una skill molto marcata, come la gentilezza o la capacità di suonare uno strumento, che non gli viene riconosciuta dall’esterno e anzi viene ignorata.

Ne abbiamo parlato direttamente con lui.

Ciao Elia, benvenuto su Indieroccia. Prima di tutto voglio farti i complimenti perché mi piace molto il tuo stile sia musicale che visivo e tal proposito. Chi si occupa delle tue copertine?

Ciao, grazie mille, i complimenti tengono sempre su il morale.
E’ un aspetto sul quale ho lavorato moltissimo e che per me è fulcro fondamentale del mio progetto musicale.
Io tendo a parlare di tematiche anche molto gravose a livello emotivo e quindi mi piace che le grafiche , ma anche la composizione musicale dei miei brani, vadano un pò in contrasto, essendo più leggere e ritmate.
Sostengo che questo modo, riesca ad arrivare di più alle persone senza appesantire l’ascoltatore.
Come dico spesso, io mi sento fortemente tragicomico a livello musicale e di vita.
Le mie copertina sono disegnate al 99% da una mia cara amica: Alyssa Sermidi, illustratrice fortissima milanese, al quale devo tantissimo. La trovate su IG!

Presenti tu il progetto al grafico o lasci che sia la sua fantasia a creare la copertina?

Quando abbiamo iniziato a collaborare, organizzavamo delle videochiamate durante le quali discutevamo e trovavamo insieme il modo migliore per illustrare le idee che cercavo di esprimere verbalmente. Ora il nostro metodo di lavoro è diventato molto più spontaneo: mi basta spiegare brevemente ciò che mi aspetto dalla copertina e Alyssa è subito in grado di comprendere esattamente cosa illustrare, come le dico io, riesce praticamente a leggermi nel pensiero.
Vi lascio un bellissimo lavoro fatto a tre con Alyssa e Nicola Bianchi: https://www.instagram.com/nihites?igsh=eTR1c3V1Y2tsOXhs , trattasi di un videoclip totalmente illustrato: un lavoro davvero imponente, ma del quale siamo fierissimi: https://www.youtube.com/watch?v=yYRDP-BM_xk.

Parlando invece di musica, come è nato “Super//flùo”?

Quando ero sulle colline di Genova con un’amica che ero andato a trovare, lei mi suggerì un’idea brillante: “Ehi, perché non scrivi una canzone su un supereroe completamente inutile? Chiamiamolo Supèrfluo!” Da lì mi è venuta l’ispirazione per questo personaggio che può generare luce solo di giorno, da cui il nome Super flùo. Al mio ritorno dalle vacanze, ho scritto la prima bozza del brano. Poi Alyssa ha creato il disegno di questo ragazzo con un paralume sulla testa e da lì è nata tutta la comunicazione del brano. Un meraviglioso modello 3D è stato realizzato da Luca Marini.

Abbiamo visto che quest’estate hai presentato il brano in anteprima per le strade di Bologna. Come è andata questa iniziativa?

È stato fantastico ricevere così tanto affetto e complimenti da tante persone. Non do nulla per scontato, credo che questo sia proprio il motivo per cui faccio questo lavoro

Cosa ne pensi del rapporto social-musica? Fondamentale o ci sono altre strade?

Io penso che come cantautore, ho alcune opzioni a disposizione per provare a creare una carriera dalla mia musica e credo sia importante esplorarle tutte. Cerco di essere attivo sui social media, raccontando la mia storia, e faccio lo stesso di persona, interagendo con le persone per strada e durante i concerti.

Hai un’attività live interessante nonostante tu sia un emergente, qual è il concerto più bello che hai tenuto?

C’è un momento che tengo particolarmente a ricordare, avvenuto a Roma nel maggio del 2022 presso l’Auditorium della Conciliazione. Ho presentato il mio brano “Talpa dal Muso Stellato” in una serata organizzata dal “Centro Nazionale contro il Bullismo”. Ci siamo esibiti sia durante il pomeriggio che la sera. Durante il pomeriggio, ho avuto l’opportunità di cantare davanti a 100 bambini provenienti da diverse scuole, alcuni dei quali molto piccoli. È un momento che porterò nel cuore per molto tempo.

Prossimi steps? Sogni nel cassetto?

Vorrei tracciare un percorso coeso, onesto, sincero e autentico per le mie canzoni, e perché no, anche per quelle che sto iniziando a scrivere per altri. Amo il processo di scrittura in studio di registrazione e poi amo portare le canzoni dal vivo di fronte al pubblico. Se potessi fare solo questo per tutta la vita, ritengo che avrei raggiunto il massimo che la musica mi può offrire. Sto puntando a una maratona, una corsa lunga e costante, piuttosto che a uno sprint veloce.

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