Ernesto Bassignano: in radio con “Passerà”

La penna dei grandi non è ferma, anzi continua a scrivere parole nuove e nuove canzoni. E tutto questo contro l’invasione inarrestabile del mondo liquido che alle parole di nuova generazione restituisce anche un peso decisamente più leggero, nelle forme come nelle melodie. E qui si aprirebbe un contenzioso lungo anni. Ernesto Bassignano di certo si tira fuori da questa battaglia e dall’alto della sua lunghissima carriera sforna ancora canzoni pulite, importanti, belle… ed eccoci ad ascoltare la sensibilità di un brano come “Passerà”, canzone che introduce e anticipa un intero disco di inediti in uscita per la Interbeat Records il prossimo autunno. E infine al suono c’è Edoardo Petretti, un grande polistrumentista a coccolare la saggezza di una voce maestra come quella del grande Bax.

Un nuovo brano, un nuovo disco. Parlando ad un cantautore che sempre misura la parola con il suo tempo: che urgenza sentivi dentro, che responsabilità o che bisogno è nato tanto da farti scrivere un disco intero?

Niente di specifico e urgente. Certo la mia età è lo scorrere del tempo sempre più veloce e pieno di difficoltà per tutti..mi spingono a esprimermi? A dire la mia in termini civili e poetici, a prendere posizione ma non più ideologicamente come facevo decenni orsono. Mi lascio andare alle parole e le emozioni.

Questo brano sembra raccontare la pandemia e quel che è stato. Nonostante la speranza che canti, pensi che a prescindere l’uomo sia stato cambiato definitivamente?

Lo ammetto. Voglio continuare a credere nell uomo per l uomo come ho sempre fatto. Ma un pessimismo montante mi fa invecchiare un poco in un’amarezza di cui mi vergogno. Troppo ciarpame.. troppa sottocultura televisiva..troppo diviso e gigantismo..

Torni a fare musica con Edoardo Petretti. Non è la prima volta giusto? Spero di non sbagliare… ad ogni modo, come si sceglie un musicista a cui affidare tutto il suono del proprio disco?

Esperienza straordinaria il Petretti. Sono sei anni che ci frequentiamo e stimiamo..sperimentiamo sempre più liberamente suoni colti e classicheggianti velati a tratti di un poco di folk e un poco di jazz.

Che copertina avrà il disco? La copertina dell album parlerà del tempo. Ci saro io piccino in braccio alla cara sorella che due anni fa mi ha purtroppo lasciato. La mia età sta facendo sempre più i conti coi ricordi e la nostalgia. Stamperai anche in vinile?

Non so ancora..vedremo. mi piacerebbe.

Di ritorno da molti impegni tra cui anche il Premio Bindi. Una fotografia di quel che è stato?

Da quando sono un pensionato della RAI mi son tuffato di nuovo nel primo amore musica e da qualche anno ho fatto dischi e libri coi miei disegni. Non mi son fermato mai. L’avventura del lavoro coi miei brani col maestro Bindi mi ha assorbito per due anni. Un’avventura che mi onorato e mi ha portato parecchie soddisfazioni come i grande complimenti di Morgan.

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