Il Disordine delle cose @ Auditorium Santa Cecilia, Perugia

Il progetto musicale Il Disordine delle Cose è giunto alle ultime date live del tour promozionale relativo al proprio terzo album Nel posto giusto per i concerti previsti nei primi mesi del 2015. Tali ultime date hanno portato la band a suonare in ex luoghi sacri. Per questo motivo il tour è stato chiamato anche – in maniera impropria ma giocosa – Il Disordine delle chiese, ma senza doppi sensi o riferimenti specifici. La situazione si è riproposta anche presso l’Auditorium Santa Cecilia di Perugia, dove i ragazzi si sono presentati in formazione a cinque, visto il recente e momentaneo congedo dal gruppo del chitarrista Emanuele Sarri.

Tutte le foto - Credits: Marco Zuccaccia

Tutte le foto – Credits: Marco Zuccaccia

La band è ora composta da Marco Manzella alla voce e chitarre; Alessandro Marchetti al basso e voce; Luca Schiuma al piano e organo; Vinicio Vinago alla batteria e Mattia Boschi al violoncello. Tutti i membri sono nella band in pianta stabile dal 2007 a eccezione di Boschi, che suona anche nei Marta sui Tubi, entrato a farne successivamente.

Il concerto ha preso il via con qualche problema tecnico in occasione del primo pezzo Al tuo ritorno che ha costretto la band a interromperne l’esecuzione per riprendere direttamente dal successivo in scaletta Sto ancora aspettando con Manzella che è andato a prendere la chitarra acustica e Marchetti, la cui presenza era prevista solo a partire dal secondo pezzo, che ha fatto subito il suo ingresso. La band non ha risentito di questa partenza a freddo, anche in virtù del fatto che il vocalist Marco Manzella ha saputo scherzare con i presenti raccontando aneddoti mentre sorseggiava e reclamizzava della sambuca Disordine prodotta dagli stessi musicisti.

Lo spettacolo live è proseguito in crescendo con la band che dal pezzo Hawaii ha saputo dare forza e ritmo alle canzoni non curandosi molto del fatto che il pubblico per l’occasione fosse seduto e con Manzella che in merito alla situazione ha affermato : “noi sappiamo suonare solo in questo modo”. Sono emerse durante la serata le forti influenze di sound celtico presenti nell’ultimo lavoro che è stato registrato a Glasgow in Scozia.

Marchetti si è ben disimpegnato al basso, esibendosi nel pezzo Autunno anche alla chitarra dove si è scambiato di posizione con Manzella che a sua volta è passato alle quattro corde. La canzone è stata eseguita a due voci e nel finale le posizioni si sono nuovamente invertite per tornare a quelle più consone a ciascuno dei due. La chiusura è stata affidata a Un ponte sul fiume, con Marchetti impegnato sia al basso/tastiera che alle percussioni contemporaneamente, lasciando presagire ai presenti un cambiamento nell’assetto della band per l’immediato futuro, se Sarri non dovessi rientrare a farne parte.

SetList
Sto ancora aspettando
Conseguenze
Non basta mai
Hawaii
Il colore del vetro
La preda
Fuori piove
Sottile ipocrisia
L’altra metà di me stesso
Vorrei potrei dovrei

Encore
Al tuo ritorno
Autunno
Un ponte sul fiume

 

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