Diletta @ Villa Guardia (CO)

Sono quei giorni della prima pioggia, la fine di settembre, le domeniche in cui si comincia a preferire rimanere a casa invece di girovagare per mercatini diurni e birrette pomeridiane. E poi ci sono queste piccole occasioni di concerti custoditi in luoghi segreti che ci fanno alzare ancora una volta dal divano, forse per l’ultimo weekend prima che possiamo dichiarare ufficialmente iniziato l’autunno, e una band che poi si rivela un piccolo orgoglio della scena lombarda. I Diletta hanno pubblicato da pochissimo il loro primo EP dal titolo Sacro Disordine, fornendoci quindi un piccolo manifesto in cui sì, è nostro diritto essere anche un po’ incasinati, dentro e fuori. I Diletta hanno presentato il loro disco con un piccolo concerto intimo in cui è stato facile rimanere incuriositi per arrivare ad attendere il loro disco, in uscita un paio di settimane dopo. SIamo stati rapiti da Povera città, un ritratto atipico forse di una Milano à la Blade Runner in cui sembra davvero molto difficile vivere, e innamorarsi. E perchè è stato tutto così magico?

Prima del concerto i Diletta sono diventati un vero e proprio jukebox umano, organizzando un banchetto, delle sedie e delle cuffie, una band a tua completa disposizione per un concerto privato solo per te, che lì davanti puoi indagare, incrociare sguardi e, ovviamente, fare richieste. Un vero e proprio concerto privato in cuffia per farci evadere, per pochi attimi. Un’idea magnifica, un’opening atipico e un’esperienza diversa che davvero in pochi, a meno che non abbiate partner o amici intimi musicisti, hanno avuto modo di provare. I Diletta sanno muoversi abilmente, dal vivo e su disco, nelle anime delle persone, trasformando anche un festival paesano in una piccola esperienza irripetibile. Speriamo di riverli da qualche altra parte, ai confini della provincia lombarda, con un altro banchetto e altre cuffie da indossare.

I Diletta sono un duo nato nel 2019 da un’idea di Jonathan Tupputi, voce e chitarra, e Andrea Rossini, tastiere e arrangiamenti. Da un primo approccio rock i due amici approdano a un sound più intimo e sperimentale avvalendosi prima della collaborazione di Desirée Bargna ai cori e al violoncello e successivamente di Simone Bernasconi al basso. La loro idea musicale trova compimento nel primo EP “Sacro Disordine” grazie al produttore Luca Urbani (ex Soerba, con all’attivo collaborazioni illustri fra cui Bluvertigo, Alice, Garbo e tanti altri), che dona ai Diletta quel tocco elettro-pop che stavano cercando. “Sacro disordine” concretizza il primo anno di attività passato tra prove e live nei locali del comasco, con 6 canzoni inedite, rigorosamente in italiano, a metà tra l’indie-pop elettronico e il cantautorato più intimo. La band, sostenuta da una campagna crowdfunding lanciata sulla piattaforma Ulule, ha ultimato i lavori nell’autunno del 2020 e ha pubblicato di recente i primi due singoli “Capita” e “Povera città” disponibili su tutte le principali piattaforme musicali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *