Lads Who Lunch – Talk
GENERE: Post-Wave
PROTAGONISTI: Mariano Felisio (Voce & chitarra), Dario Amoroso (synth), Giacomo Latorrata (basso), Emiliano Micheli (batteria)
SEGNI PARTICOLARI: i Lads Who Lunch sono un gruppo fondato nel 2008, proveniente da Roma; nel 2009 vinsero l’edizione di “Rock Targato Italia” e grazie a questo traguardo nacque la collaborazione con il bassista dei Subsonica Luca Vicini, il quale produce prima l’EP “Try To Hide” e poi, nel 2012 – con la formazione attuale – dà luogo all’album che andremo ad analizzare.
INGREDIENTI: i beat partoriti dalle macchine di Amoroso richiamano echi ’80s, mentre la voce di Felisio cavalca discretamente le onde punk-funk che accompagneranno per intero l’ascolto di ‘Talk’ senza annoiare troppo e, in alcune occasioni, valorizzando alcuni passaggi strumentali.
DENSITA’ DI QUALITA’: i 12 brani si susseguono linearmente senza creare troppo scompiglio, salvo alcuni sporadici episodi in cui il quartetto tira fuori dal cassetto il servizio buono facendo rendere al meglio l’idea di post-wave.
‘Puppets‘ strizza l’occhiolino, nei riff, al British Rock dei bei tempi, mentre ‘Cold Morning‘ risulta essere uno fra i pezzi più funky-oriented della tracklist; superando le oscillazioni noise di ‘Monday‘, arriviamo a ‘The Gap And The Platform‘, la quale esplicita maggiormente le frequenze più pop del gruppo, recitando al meglio melodie orecchiabili, le stesse che ritroviamo in ‘Draft‘. La chiusura è affidata al pezzo migliore del lotto: ‘Uncut‘, infatti, sintetizza l’anima anticonformista degli autori con una ballata dal sapore post-punk che costruisce, mattone su mattone, un clima adatto per un finale che solo con la gosth track vede la realizzazione. ‘Talk’, seppur mostrando alcune limitazioni, risulta confezionato a dovere e, grazie alle atmosfere ibride generate dalle sperimentazioni dei ragazzi, gradevole per tutti i 43 minuti di durata.
VELOCITA’: la suola del piede batte a terra con una certa continuità .
IL TESTO: “It’s only me, my future and my songs but now all the reasons are gone.” da ‘Cold Morning‘
LA DICHIARAZIONE: “Quando di notte tornavamo a casa stanchissimi, c’era sempre il tempo e la voglia di cenare assieme e parlare di musica e della band” (dall’intervista rilasciata prorio ad Indie-Roccia.it)
IL SITO: ‘ladswholunch.org‘

