Nu Bohemien – La Consuetudine Del Sentito Dire
GENERE: new wave, cantautorato d’attualità .
PROTAGONISTI: Diego Franchini (voce – chitarra acustica – armonica – grancassa), Marcello Segrini (basso acustico – voce), Francesco Sicchieri (batteria – cori).
SEGNI PARTICOLARI: disco d’esordio per questo trio di giovani ragazzi veneti, con alle spalle un unico EP licenziato anch’esso quest’anno.
INGREDIENTI: cinismo, realtà quotidiana che va dai piccoli fatti di tutti i giorni ai grandi problemi nazionali, disillusione, provincia: sono questi gli argomenti che si possono trovare dentro questo lavoro, sotto diversi punti di vista. I Nu Bohemièn sono ragazzi di oggi e cantano di ciò che vedono con i propri occhi con un immediatezza alla Zen Circus, non a caso Appino è ospite alla chitarra in una delle canzoni di questo disco. Ce n’è per tutti e per tutti i gusti lungo le 11 canzoni che compongono questo ‘La Consuetudine Del Sentito Dire‘; sfaccettature indie rock in ‘Helsinki‘ per un tema più che mai attuale: il problema del lavoro per i giovani, le lauree con poco valore, la voglia di fuga all’ estero. Tinte wave dentro ‘La Provincia‘, impregnata dalla noia e dalla ripetitività quasi rituale dello scorrere delle giornate, condita con quel linguaggio piccante tanto caro agli Zen Circus e che ritroviamo pure più avanti (‘I Pezzi Di Merda Non Muoiono Mai‘); altri momenti new wave la conclusiva ‘Mente Animale‘ ed il basso pulsante che martella lo sconforto di ‘Non Preoccuparti Bambina‘, l’ episodio decisamente più riuscito a mio parere. Realismo e disillusione negli inserti folk di ‘Vendere Soldi‘, chitarra e grancassa che affrontano la politica della ‘Lega Dei Matti‘ e dei propri militanti, attacchi per nulla velati alla società civile attuale per il proprio comportamento egoista in ‘L’ Individualismo Vi Farà Morire Soli‘. Una scheggia che va a colpire la tematica dell’omofobia è ‘Il Figlio Gaio! ‘, mentre la Chiesa viene passata al setaccio in ‘Padre, La Smetta.. .’, dall’ipocrisia delle prediche allo scandalo dei preti pedofili.
DENSITA’ DI QUALITA’: non tutti gli episodi sono riusciti allo stesso modo, a volte le canzoni risultano eccessivamente appesantite con il risultato di non far passare appieno il messaggio voluto, nonostante testi di buon livello; possono essere peccati di gioventù o precise scelte, ma quando il tiro è quello giusto, la canzone fa sempre centro, vedi ‘Non Preoccuparti Bambina‘ o ‘Padre, La Smetta… ‘. Non è facile trovare ragazzi sui vent’anni come Franchini con doti comunicative e di scrittura così importanti, se le saprà coltivare ne sentiremo parlare ancora in termini più che positivi.
VELOCITA’: variabile, ma non raggiunge mai punte elevate.
IL TESTO: “Le favole mi sono sempre piaciute / specialmente se parlavano di assurdità / questa però comincia ad essere seria / qui c’è gente che ogni giorno la predica / facile appiglio per la massa stolta / è ormai considerata una solida realtà . Padre la smetta, che a quel suo Dio non ci credo / e per favore non tocchi il culo a mio figlio / Mi capisca non sono un qualunquista / la sua mano la salva solo il Vaticano“, da ‘Padre, La Smetta… ‘
LA DICHIARAZIONE: a ‘unaquestionepolitica.it’ : “In un mondo di superficiali, l’ignorante, colui che la “spara più grossa” sicuramente vince . Senza ombra di dubbio. ”
IL SITO: ‘Facebook.com/Nu-Bohemien‘

