Sick Tamburo + Tre Allegri Ragazzi Morti @ Circolo Magnolia, Segrate(MI), 09/07/2026
Quando due percorsi paralleli della scena indie italiana si incrociano sullo stesso palco, il risultato non è una semplice scaletta di canzoni ma un soprattuto per chi scrive, un suseguirsi di emozioni brano per brano.
Vista la conteporaneità di diversi concerti più o meno con lo stesso target vedere il Magnolia versione estiva quasi sold out è una piacevole sorpresa, soprattutto per la presenza di numerose facce giovani.

La partenza è affidata ai Sick Tamburo creatura post Prozac+ di GianMaria Accusani. In quattro sul palco, tutti con l’iconico passamontagna, GM alla chitarra e voce ha visto Carlo Bonazza alla batteria, Alice Chiara alla seconda chitarra ed Elettra Pizzale al basso.
I ST, freschi del nuovo album Dementia che li vede ancora con un sound pieno e tiarato, sono reduci dal tuor invernale nei club(l’ultimo giro milanese ha visto un sold out incredibile) il quartetto ha voglia di far vedere di non aver perso un solo millimetro della caratura che da sempre li contraddistingue.
Il loro suono d’impatto, la capacità di trasformare la fragilità umana e la tensione emotiva in una forma pop essenziale, immediata e tagliente è riuscita ancora una volta a commuovere ed esaltare come nei momenti più intimi e brani come Il fiore per te(con ospite Davide Toffolo) e Un giorno nuovo sono stati liberatori e cantati da una folla emozionata. Il finale di A.I.U.T.O. è stato perfetto di un set che li ha visti graffiare il cuore mantenendo un muro di suono potentissimo cosa che non riesce a tutti, ma tutti non sono i Sick Tamburo!
Al cambio palco tocca ai “Tre Allegri”, che come da tempo, quasi quindici anni, hanno anche il quarto compoente (non mascherato) Andrea Maglia alla chitarra oltre agli storici Luca Masseroni alla batteria ed Enrico Molteni al basso.
I TARM hanno messo in scena uno spettacolo capace di unire generazioni diverse. La band di Pordenone ha costruito una scaletta unendo i brani storici che hanno segnato la storia dell’indie italiano( Occhi Bassi, Il principe in bicicletta, Il mondo prima…) a episodi più inusuali del loro repertorio, senza dimenticare di infarcirli con dei canti popolari (come Bella Ciao e Contessa) che da sempre arricchiscono la loro attitudine più punk.
C’è stato anche qui l’ospitata di GM Accusani per una Betty Tossica tiratissima.

Una serata che ha mostrato quanto i due gruppi siamo riusciti a rinnovarsi pur mantenendo lo stesso spirito all’interno del rock indipendente italiano .
Due modi diversi, di intendere la musica: quella più elettrica dei Sick Tamburo e la “favola rock” dei Tre Allegri Ragazzi Morti che per molti ha significato ritrovare degli amici dopo un po’ di tempo, e con loro le emozioni che anche se i propri ventanni sono passati da diverso tempo, tornano con nuovi significati, forse più duri ma sempre veri.



