Interview – Exu Nathan
Exu Nathan apre l’anno con un brano intimo, potente e malinconico: “Con te”. Il pezzo, disponibile dal 5 gennaio, è stato scritto nell’agosto 2024 con il suo amico fraterno Francesco Sicolo, in arte Panda, venuto a mancare pochi giorni dopo. Il brano, inizialmente accantonato per via del dolore, viene ripreso da Exu Nathan nel gennaio 2026. Ci rimette mano riscrivendo alcune parti del testo e della produzione per trasformarlo in un omaggio struggente ma luminoso.
Il brano è dedicato non solo a Il Panda, ma anche a tutti gli amici scomparsi troppo presto, con cui l’artista ha condiviso una parte del suo percorso di vita e di crescita. Su un tappeto sonoro malinconico ma melodico, la voce di Exu Nathan attraversa ricordi, assenze, cicatrici e gratitudine, in un equilibrio fragile tra dolore e accettazione. L’artista riesce, come nei brani precedenti, a mescolare un sound orecchiabile a un testo che lascia un segno. Un mix che rende unico ogni lavoro e che gli permette di farsi apprezzare non solo nell’ambito hip hop, ma anche in quello mainstream.
Ne abbiamo parlato proprio con lui.
Ciao Exu Nathan, puoi raccontarci la storia dietro il tuo nuovo singolo “Con te”?
Il brano è stato scritto e composto da me e Panda nell’agosto del 2024. Purtroppo lui viene a mancare nel settembre dello stesso anno, quindi decido di metterlo da parte, fermarmi per un po’ e ripartire con un altro stile, lasciando anche l’etichetta a cui eravamo legati.
Avevi inizialmente accantonato il pezzo per il dolore legato alla scomparsa di Panda. Cosa ti ha spinto, nel gennaio 2026, a riprenderlo?
Nel pezzo c’erano anche delle barre scritte da lui, che riguardavano un po’ la sua vita. Tenerle chiuse dentro un file senza mai tirarle fuori non avrebbe avuto senso. Penso che per onorare la sua memoria sia giusto così, o perlomeno io la penso così.
Che tipo di reazioni speri di suscitare in chi ascolterà “Con te”?
È un brano che arriva a chi soffre, sia per amore sia per un legame che non si vuole lasciare andare. È probabilmente l’unica reazione, anche se triste, che può suscitare. Però se viene colta e capita, può diventare una grande crescita personale.
Tu e Panda non eravate solo un duo musicale, ma amici fraterni. Che ruolo ha avuto nella tua crescita artistica e personale?
Tutto. Non sarei la persona né l’artista che sono oggi senza di lui.
Non aggiungo altro perché quando una cosa è certa c’è poco da argomentare. Spero mi capiate.
Nel videoclip vi vediamo portare fiori sulle tombe degli amici scomparsi. Perché hai scelto una rappresentazione così semplice e reale?
Perché è reale. Non ci sono attori, modelle, macchine a noleggio, niente di tutto questo. Quelli siamo noi: il nostro gruppo, i nostri vestiti, le nostre macchine. E purtroppo le lapidi dei nostri amici.
Ti senti più vicino al mondo hip hop o a quello mainstream, o preferisci non avere etichette?
Mi sento sicuramente più vicino all’hip hop.
Le etichette? Sì, perché no. Però da indipendente sto bene.
Dopo la scomparsa di Panda hai scelto di proseguire da indipendente. Quanto è stata difficile questa decisione?
Difficile, ma doverosa. Sentivo che potevo muovermi meglio da solo, senza nulla togliere all’etichetta con cui eravamo sotto contratto.
“Con te” apre il tuo 2026: che anno immagini per Exu Nathan?
Ho già dei progetti in mente molto belli: uno all’estero (spoiler) e uno con un artista molto noto qui in Italia (altro spoiler). Vediamo. Vi aggiornerò.

