C+C=Maxigross + Radio Trapani & Anton Sconosciuto @ ARCI Bellezza, Milano, 18/05/2025
Nel luglio del 2007, al termine di un concerto dei Wilco a Torino a dir poco speciale e unico, io e la mia amica Eloisa, entrambi membri della redazione di Musicboom, ci dicemmo che la cosa migliore per descrivere ciò che era appena successo sarebbe stata quella di pubblicare un live report di due sole parole: “minchia, bellissimo!”.
Non l’abbiamo fatto allora e non lo sto facendo io oggi per questo live altrettanto straordinario dei C+C=Maxigross al Bellezza, ma mi è venuto in mente quel momento di estasi totale di allora proprio perché mi sento altrettanto impotente nel cercare di far capire a chi non c’era cosa abbiamo vissuto noi spettatori di una domenica sera in Palestra Visconti, mentre il resto della città fremeva per i risultati di Inter e Napoli.
Abbiamo provato (mi sento di parlare a nome di tutti i presenti, perché è impensabile che anche una sola persona non si sia sentita così) uno di quegli stati d’animo che ti fa sentire letteralmente elevato, fluttuante a un metro da terra e perso in un mondo fantastico fatto solo e unicamente di stupore e energia positiva. Per fortuna, posso essere certo che qualunque appassionato di musica dal vivo abbia vissuto una situazione così almeno una volta, per cui, anche se non c’era ieri sera, e nemmeno quella volta a Torino nel 2007 con i Wilco, avrà altri esempi da poter ripescare per immaginare la perfezione assoluta di questi 75 minuti passati con il collettivo veronese.
Perché poi siamo ancora lì, ovvero al fatto che nessuna parola, nessuna descrizione, nessun racconto scritto sarà mai in grado di far capire anche solo lontanamente l’unicità dell’esperienza che abbiamo vissuto e che la band ci ha dato con assoluta generosità. Infatti, anche se parlassi della cornucopia di suoni, dell’attenzione nel definire ogni dettaglio anche nei molti momenti di pura potenza sonica, della sapienza nel quando e nel come inserire momenti di calma e di vuoto, della varietà impressionante di idee, della bellezza delle armonie vocali, grazie soprattutto al contributo di Anna Bassy, nuovo ingresso nella band che dà al cantato una profondità e una bellezza estetica che stordiscono, del contesto di assoluta coerenza stilistica nel quale però ogni strumento e ogni suono è capace di prendersi la scena nei momenti più giusti, beh, anche se parlassi di tutte queste cose, forse voi potreste credere di aver capito cos’è stato questo concerto, ma fidatevi, non l’avete capito, non del tutto almeno.
E allora, fatevi un favore: cercate di ricordare i momenti più entusiasmanti che avete mai vissuto da spettatori di concerti, prendete gli spunti che ho lasciato qui sopra e volate con la fantasia. È l’unico modo per immaginare quanto è stato speciale questo live indescrivibile. Aggiungo solo che tutta la parte finale, a partire dall’orgia di percussioni che ha chiuso il main set, passando per gli encore interpretati con una grazia sublime e finendo con l’ultimo pezzo eseguito in mezzo alla gente, tutta questa parte andrebbe insegnata nelle scuole, ma non quelle di musica, tutte le scuole, quelle elementari possibilmente, perché ormai sembra che godere dell’estasi in quanto tale sia un concetto lontano e inutile e non ci rendiamo conto che questo progressivo inaridimento non ci sta facendo bene, ma ci sta rendendo sempre più individualisti.
Chiudo con una menzione al supporting act, messo in piedi da Radio Trapani e Anton Sconosciuto, due musicisti attivi nel sottobosco da qualche anno e che hanno unito le forze per realizzare una serie di canzoni tra lo-fi e quella psichedelia capace di avvolgere e coccolare l’ascoltatore. È uscito un EP una decina di giorni fa, e certamente merita attenzione, perché, almeno in questa veste live, le canzoni hanno fatto un’ottima figura.



