Emily Plays – I Had A Heart That Loved So Much

GENERE: songwriting.

PROTAGONISTI: Sara Poma: voce, chitarra acustica ed autrice delle canzoni; Giacomo Tota: chitarra elettrica; Davide Impellizzieri: batteria; Marco Albano: tastiere; Simone Fratti: basso; Umberto Provenzani e Michela Lettini: cori.

SEGNI PARTICOLARI: album di debutto per questo gruppo di Pavia che in realtà è attivo fin dal 2002 ed ha visto diversi cambi di lineup intorno alla figura di Sara Poma.

INGREDIENTI: un pugno di ballate dal carattere intimista e che puntano molto su immediatezza e semplicità, sotto ogni punto di vista, dal timbro vocale ai testi, dalle melodie agli arrangiamenti basati sulle interazioni tra chitarra e pianoforte. C’è anche una cover di ‘Lost Property’ dei Divine Comedy.

DENSITA’ DI QUALITA’: non è mai uno scherzo proporsi con uno stile così facile da recepire, perché ci sono sempre dei rischi dietro l’angolo. Parliamo della possibilità di scadere dalla semplicità alla banalità e/o di sfornare melodie ed arrangiamenti ripetitivi e che rendano difficile distinguere un brano dagli altri. Tutti pericoli evitati in questo disco, che più viene ascoltato e più si impone come una soluzione valida quando si ha voglia di una proposta introspettiva ma allo stesso tempo riposante. Gli aspetti centrali dei diversi brani, ovvero, come si diceva, melodie ed arrangiamenti, hanno la caratteristica comune di aderire ad un unico stile di fondo ma di essere fatti in modo che non porta a confondere una canzone con le altre. Particolarmente attenta è la ricerca della varietà sonora, con un buon dinamismo su come vengono fatti interagire tra loro non solo la chitarra ed il pianoforte, o più raramente la tastiera, ma anche su come il suono che nasce si rapporta sia con la voce che con la sezione ritmica. Questa cura dei particolari ha, inoltre, il merito di giovare alla solidità del disco sulla lunga distanza senza far perdere alle singole canzoni l’estrema facilità d’ascolto. I testi sono facilmente comprensibili anche per chi non è esattamente un madrelingua anglosassone, anche perché la pronuncia dell’inglese tradisce un po’ la nazionalità italiana della cantante, ma anche questo non è un aspetto negativo ed anzi aiuta nella fruibilità complessiva. Si potrebbe migliorare nell’espressività del cantato, ma in fondo si tratta di canzoni volutamente poco elaborate e va quindi anche bene il cercare di non andare mai sopra le righe nemmeno dal punto di vista vocale. Un disco, in definitiva, di non molte pretese ma che sa arrivare lì dove vuole.

VELOCITA’: la calma necessaria.

IL TESTO:Hey, you know what’s new? You tried me out and now I’m through. Hey, you got it made. I was asleep, but now I’m awake” da ‘On And On’.

LA DICHIARAZIONE: Sara Poma a ‘Fb Musica’: “È un disco che spero parli di quello che siamo, se non altro perché ci abbiamo messo tutti il cuore che avevamo”.

IL SITO:MySpace.com/emiliplays’.

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