Drama Emperor – All of these days

Genere: elettronica, post punk, new wave? Questo e tanto altro. E’ estremamente difficile relegare questo disco all’interno di un genere preciso.

Protagonisti: Cristiano Ballarini, Michele Caserta, Simone Levantesi.

Segni particolari: A distanza di tre anni dal debutto con Paternoster in Betrieb, i Drama Emperor tornano con un nuovo disco. All of these days è stato registrato da Michele Caserta al Bunker Studio e mixato da Sid Lamar presso l’Hype Cicle Berlin.

Ingredienti: Dal passato al futuro, passando per il presente, i Drama Emperor escono con un lavoro per certi aspetti derivativo per altri innovativo. Un ossimoro? Nah! Ci troviamo di fronte ad un disco dove vecchio e nuovo si scontrano e si combinano, si alternano e si fondono, creando soluzioni sonore fuori dall’ordinario e per nulla scontate. Sparisce ogni riferimento spazio temporale; si attraversano gli anni ’80 per approdare agli anni zero, da Londra a Berlino. I testi, infatti, alternano italiano, inglese e tedesco. La matrice post punk si arricchisce di contaminazioni wave, ritmi industrial, di una elettronica aggressiva, e inaspettatamente si riesce a trovare spazio anche per episodi melodici. La tiltle track apre il disco presentando uno scenario decadente dalle tonalità cupe, che vengono recise da una chitarra calda, ma non rassicurante. Paranoia e delirio con la successiva Sindrome, ma il mosaico di generi lo troviamo soprattutto in Sharp Song con i suoi ritmi sostenuti e le sue ostili e rumorose chitarre; e nell’arabeggiante Gerusalem dall’attitudine minimal electro. Oh Boy! interrompe bruscamente il disco: voci, pianoforte, campionamenti ci introducono nella seconda parte del disco, in cui si attraversano territori maggiormente wave ed electro (la malinconica The blind man, Awake, The final song) al confine con l’EBM (Wir Sind).

Densità di qualità: All of these days è un album estremamente variegato, in cui un ascoltatore vergine e disattento rischia di perdersi, proprio perchè ogni traccia presenta caratteristiche differenti dall’altra. Ma è proprio questo il punto di forza del disco: la sua capacità di evolversi continuamente, di risultare dinamico in ogni suo aspetto, tanto sonoro quanto lirico. Troppo facile rimanere fedeli ad un genere e muoversi all’interno dello stesso; invece, i Drama Emperor abbattono ogni muro esistente tra i generi, consapevoli dei propri mezzi, quasi a voler lanciare una sfida a sè stessi e all’ascoltatore: trovare quel sottile filo conduttore che unisce ogni pezzo.

Velocità: Si viaggia quasi sempre a velocità sostenuta.

Il testo:Ridotta capacità di concentrazione, problemi di stabilità nei cambiamenti, soggetti a mutamenti… Vertigini, vertigini… Sindrome, sindrome post traumatica(Sindrome).

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