The Black Veils @Dynamo, Bologna
Dynamo è la velo stazione di Bologna: un ampio spazio ubicato sotto le splendide scalinate del Pincio che, oltre ad essere adibito a parcheggio sicuro per i ciclisti urbani è altresì un luogo di ritrovo, in cui assaporare cibi e gustare dell’ottima birra. La programmazione degli eventi ha sempre privilegiato la musica elettronica, per lo più djset.
Serata d’eccezione quella di oggi: a suonare sono i Black Veils, gruppo bolognese new wave. La band pubblicava lo scorso anno il loro disco di debutto Blossom (autoproduzione, 2015), accolto positivamente dalla critica musicale e dal pubblico.
Ombre informi disegnate dai riflessi delle candele, luci soffuse e lievi creano l’atmosfera ideale per godere della musica del trio. Sì, perché Blossom è un disco scuro, cupo, e nello stesso tempo ricco di variegate sfumature: una scala di colori di tonalità grigie, fredde nel contempo in grado di suscitare tepore. Le tenebre incombono, senza mai calare definitivamente.
Sono appena passate le 22 e la band sale sul palco. La voglia di suonare è tanta ed è percepibile: impugnati gli strumenti, il trio non si perde in chiacchiere e partono le prime note di The tongue, il pezzo giusto per scaldare i presenti.
Gregor Samsa, voce del gruppo, anticipa che questa sera potremmo ascoltare non solo brani tratti da Blossom, ma anche pezzi nuovi, su cui il gruppo sta lavorando in vista del nuovo album.
E in effetti i brani immediatamente successivi sono inediti e già ad un primo ascolto l’impressione non può che essere positiva. Gli ingredienti sembrano i medesimi che caratterizzavano il disco di debutto: potenti e ipnotici giri di basso; battiti gelidi di synth e drum machine; lunghi echi di chitarra che regalano una dolce sensazione di malinconia e, ad unire il tutto, una voce straziante, capace di suscitare in chi ascolta una condizione di estatico abbandono.
Si prosegue con i pezzi di Blossom tra cui The fall, la trasognante Army of illusion (Pt. I), la coinvolgente Out of the well (for David Micheal Bunting), (Let’s set) cities on fire (pubblicata per la compilation Sparkles in the dark Vol. 2 – Darkitalia).
I Black Veils coinvolgono i presenti, merito del carisma del cantante che non sembra limitarsi solo a cantare, ma pare davvero vivere i suoi testi, manifestando un phatos gelido e continuo.
Il trio ci lascia con una cover The fan and the bellows dei Chameleons, band che ha evidentemente influenzato molto la loro musica.
Una perturbazione passeggera si è abbattuta, un vento freddo londinese ha soffiato in questa rovente serata bolognese grazie ai Black Veils e, diciamolo, dopo averne avuto un assaggio in questo live, siamo davvero curiosi di sentire il loro prossimo disco.
Setlist:
The tongue
Ghost dance
Nothing is pure
True beauty attacks!
King of worms
The fall
Freyja
The wicker man
Reptile
Army of illusion Pt. !
T.C.T.O.A.S.T.
Out of the well
The fan and the bellows (cover Chameleons)
I



